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Ordinanza

Ordinanza n. 823/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600477

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: divieto di accesso alle manifestazioni sportive (D.A.SPO.) emesso dal Questore di Brescia il 10 febbraio 2026

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il D.A.SPO. adottato ai sensi dell’art. 6 l. 401/1989 in relazione agli scontri verificatisi l’8 febbraio 2026 presso lo stadio di Palazzolo tra le tifoserie della “Pro Palazzolo” e della “Pistoiese”, ai quali il provvedimento afferma che il ricorrente avrebbe partecipato. L’ordinanza non riporta i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In via preliminare, il Collegio ha rilevato che la copia per immagine della procura alle liti conferita su supporto cartaceo non era asseverata, in violazione dell’art. 136, comma 2-ter, c.p.a. e dell’art. 8, comma 2, delle regole tecnico-operative allegate al D.P.C.S. 28 luglio 2021.

La decisione

Il TAR non ha deciso né il merito del ricorso né l’incidente cautelare. Ha ordinato la regolarizzazione della procura alle liti mediante asseverazione della copia per immagine, ai sensi dell’art. 44, comma 2, c.p.a., entro il termine perentorio di quindici giorni dalla comunicazione dell’ordinanza o dalla notificazione, se anteriore. Ha inoltre disposto l’acquisizione della registrazione delle telecamere bodycam utilizzate dai Carabinieri intervenuti negli scontri dell’8 febbraio 2026, richiamata nel D.A.SPO., con riversamento su idoneo supporto digitale e deposito presso la Segreteria in triplice copia entro il 10 settembre 2026. La trattazione della domanda cautelare è stata rinviata all’udienza camerale del 21 ottobre 2026. È stato disposto l’oscuramento delle generalità del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 6 l. 401/1989

    Individuata quale base normativa del divieto di accesso alle manifestazioni sportive impugnato; l’ordinanza non ne interpreta i presupposti sostanziali.

  • art. 136, comma 2-ter, c.p.a.

    Richiede, secondo il provvedimento, l’asseverazione della copia per immagine su supporto informatico della procura alle liti conferita su supporto cartaceo.

  • art. 44, comma 2, c.p.a.

    Consente la regolarizzazione del vizio relativo alla procura mediante adempimento da effettuarsi nel termine perentorio assegnato dal giudice.

  • art. 8, comma 2, delle Regole tecnico-operative e relative specifiche tecniche allegate al D.P.C.S. 28 luglio 2021

    Richiamato quale ulteriore fondamento dell’obbligo di asseverazione della copia informatica della procura alle liti.

Massime di principio

  • La copia per immagine informatica di una procura alle liti originariamente conferita su supporto cartaceo deve essere asseverata; in mancanza, il giudice deve assegnare alla parte un termine perentorio per la regolarizzazione secondo l’art. 44, comma 2, c.p.a.
  • Quando la documentazione audiovisiva richiamata nel provvedimento impugnato è rilevante per la decisione, il giudice amministrativo può disporne l’acquisizione d’ufficio, indicando il formato di riversamento, il termine e le modalità di deposito.
  • La rilevazione di un’irregolarità della procura e la disposizione di un incombente istruttorio impediscono la definizione immediata dell’incidente cautelare, che può essere rinviato a una successiva camera di consiglio.

Come è indicizzato

MaterieOrdine e sicurezza pubblicaIstruttoria processuale
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenza

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