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Ordinanza

Ordinanza n. 4/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, -del Provvedimento del Questore della Provincia di Ancona cat. -OMISSIS- - n. -OMISSIS- del 10/09/2025, notificato in data 15/09/2025, con il quale veniva disposta nei confronti del Sig. -OMISSIS- la misura di prevenzione prevista dall'art. 2 D.lgs. n. 159/2011 e successive modifiche, mediante: - l'ordine di lasciare il territorio comunale di -OMISSIS- entro dodici ore dall'ora della data di notifica del provvedimento; - il divieto di far ritorno, senza la preventiva autorizzazione dello stesso Ufficio, nel territorio del Comune di -OMISSIS- per un periodo pari a un anno dalla data di notifica del provvedimento e con l'avvertimento che, in caso di inottemperanza, sarà denunciato all'autorità giudiziaria.

Giustizia amministrativa202500891

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimento del Questore recante ordine di allontanamento dal territorio comunale e divieto di farvi ritorno per un anno, salvo autorizzazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento del Questore adottato ai sensi dell'art. 2 d.lgs. n. 159/2011. L'atto gli imponeva di lasciare il territorio comunale entro dodici ore dalla notifica e gli vietava di farvi ritorno per un anno, salvo preventiva autorizzazione dell'Ufficio. Dal testo emerge che la misura era stata adottata in relazione a una condotta ritenuta riprovevole, tenuta dal ricorrente il 2 settembre 2025 davanti al Palazzo di Giustizia. Non sono specificamente riportati i motivi di legittimità dedotti nel ricorso; in sede cautelare il ricorrente ha sostenuto la necessità di sospendere l'efficacia del provvedimento.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che l'illegittimità del provvedimento non fosse di immediata percezione nella sommaria delibazione cautelare, anche considerando le finalità di interesse pubblico della misura, dirette a prevenire il ripetersi di condotte riprovevoli. Quanto al periculum in mora, ha rilevato che non erano stati allegati elementi attuali, specifici e concreti idonei a dimostrare il pregiudizio grave e irreparabile. Il Tribunale ha inoltre valorizzato la possibilità che le autorità competenti autorizzino deroghe al divieto di soggiorno quando siano coinvolti diritti o interessi costituzionalmente garantiti. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 2 d.lgs. n. 159/2011

    Costituisce la base normativa della misura di prevenzione disposta dal Questore, consistente nell'ordine di allontanamento e nel divieto di ritorno nel territorio comunale.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare e ha costituito il fondamento processuale della decisione sulla sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.

  • art. 12, comma 1, d.lgs. n. 159/2011

    Richiamato analogicamente per evidenziare che, in presenza di necessità connesse a diritti e interessi costituzionalmente garantiti, possono essere autorizzate deroghe al divieto di soggiorno.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di una misura di prevenzione non può essere concessa quando l'illegittimità dell'atto non emerga con immediatezza dalla sommaria delibazione propria della fase cautelare, soprattutto ove il provvedimento persegua finalità preventive di interesse pubblico.
  • Il periculum in mora deve essere dimostrato mediante elementi attuali, specifici e concreti; la sua allegazione generica non è sufficiente a ottenere la sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo.
  • La possibilità di ottenere, dalle autorità competenti, autorizzazioni derogatorie per esigenze connesse a diritti o interessi costituzionalmente garantiti può incidere sulla valutazione del periculum in mora relativo a un divieto di ritorno nel territorio comunale.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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