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Sentenza

Sentenza n. 2018/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600148

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego di accesso al beneficio economico per persone con disabilità gravissima, fondato sulla valutazione della Commissione U.V.M. che aveva escluso il possesso dei requisiti per la categoria di cui alla lettera g)

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (genitore di minore disabile)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego dell’ASP di Palermo, il giudizio diagnostico della I Commissione U.V.M. e il relativo verbale, chiedendo anche l’accertamento della condizione di disabilità gravissima del minore ai fini dell’erogazione dei benefici economici previsti dalla normativa regionale. Ha dedotto la violazione dell’art. 3, comma 2, del decreto ministeriale 26 settembre 2016, della l.r. n. 4/2017, della l.r. n. 8/2017, dei decreti del Presidente della Regione Siciliana nn. 532/2017, 545/2017 e 589/2018 e del decreto assessoriale n. 126/GAB, nonché eccesso di potere per sviamento, contraddittorietà, illogicità, disparità di trattamento, ingiustizia manifesta, travisamento ed erroneità dei presupposti. In particolare, ha sostenuto che la Commissione avrebbe dovuto considerare il criterio B della classificazione DSM-5 e che il minore presentasse comunque un disturbo dello spettro autistico di livello 3 sotto entrambi i criteri rilevanti. Il TAR ha disposto una verificazione sulle condizioni di salute del minore, affidata all’UVM del Distretto sanitario di Messina, la quale ha accertato un livello di supporto 3/3 per entrambi i criteri A e B.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. Il TAR ha valorizzato la relazione di verificazione, dalla quale risultava che la disabilità del minore richiedeva un livello di supporto 3/3 per entrambi i criteri A e B. Ha ritenuto quindi integrata la condizione di gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico ascritta al livello 3 della classificazione DSM-5, prevista dall’art. 3 del d.m. 26 settembre 2016 e richiamata dall’art. 1, comma 1, della l.r. n. 4/2017. Sono state assorbite le ulteriori censure. Il diniego è stato annullato e l’amministrazione è stata condannata alle spese di lite, liquidate in euro 2.000, oltre accessori e rimborso del contributo unificato se versato, nonché al pagamento del compenso del verificatore. Quanto agli effetti conformativi, il TAR ha precisato che l’erogazione dell’assegno di cura presuppone l’adozione di un provvedimento formale di riconoscimento della condizione di disabilità gravissima e decorre dal novantunesimo giorno dalla presentazione della domanda, in applicazione dell’art. 1 del D.P.Reg. Siciliana n. 532 del 31 marzo 2017.

Norme richiamate

  • art. 3, comma 2, d.m. 26 settembre 2016

    gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico ascritta al livello 3 della classificazione del DSM-5

    La previsione ricomprende tra le condizioni di disabilità gravissima la gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico di livello 3; nel caso concreto, la verificazione ha accertato il livello di supporto 3/3 per entrambi i criteri A e B.

  • art. 1, comma 1, l.r. Sicilia n. 4/2017

    La disposizione rinvia ai criteri del d.m. 26 settembre 2016 per l’individuazione delle persone aventi diritto al beneficio economico regionale.

  • art. 1 D.P.Reg. Sicilia n. 532 del 31 marzo 2017

    il beneficio sarà erogato successivamente alla conclusione del procedimento di valutazione di ogni singola istanza, che dovrà essere definito entro il termine di 90 giorni decorrenti dalla presentazione dell’istanza stessa

    In caso di riconoscimento formale della condizione di disabilità gravissima, il diritto alla prestazione decorre dal novantunesimo giorno dalla presentazione della domanda.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Giustifica l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute in caso di diffusione della sentenza.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Rileva ai fini della protezione dei dati relativi alla salute e dell’oscuramento disposto nella sentenza.

  • art. 2-septies d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Concorre a fondare la tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento delle informazioni identificative.

Massime di principio

  • Ai fini dell’accesso al beneficio economico regionale per la disabilità gravissima, rientra nella relativa categoria la gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico ascritta al livello 3 della classificazione DSM-5, secondo i criteri previsti dal d.m. 26 settembre 2016.
  • Quando la valutazione amministrativa sulla condizione sanitaria è contestata e il giudice dispone una verificazione, l’accertamento tecnico del livello di supporto richiesto può fondare l’annullamento del diniego e il riconoscimento giudiziale dei presupposti sostanziali del beneficio.
  • L’annullamento del diniego non comporta di per sé l’immediata erogazione della prestazione: occorre l’adozione del provvedimento formale di riconoscimento della condizione di disabilità gravissima, fermo restando che la prestazione decorre dal novantunesimo giorno dalla presentazione della domanda, se il procedimento supera il termine di novanta giorni.

Come è indicizzato

MaterieAssistenza e prestazioni sanitarieIstruttoria processuale
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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