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Sentenza

Sentenza n. 2301/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202500261

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atto di accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione, con acquisizione delle opere e dell’area pertinenziale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato l’atto comunale di accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione, adottato ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. 380/2001 e notificato il 19 novembre 2024, nonché gli atti connessi e consequenziali. Nel corso del giudizio, con nota depositata il 27 aprile 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché l’immobile abusivo era stato demolito su ordine dell’autorità giudiziaria penale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La demolizione dell’immobile abusivo, unitamente all’espressa dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio, ha fatto venire meno l’utilità concreta e attuale della pronuncia richiesta. Il giudice ha applicato l’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. e non ha disposto sulle spese, poiché il Comune resistente non si era costituito in giudizio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    “il giudice dichiara, anche d’ufficio, il ricorso: […] c) improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione, o non sia stato integrato il contraddittorio nel termine assegnato, ovvero sopravvengono altre ragioni ostative ad una pronuncia sul merito”

    La sopravvenuta perdita dell’interesse concreto alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso, dichiarabile anche d’ufficio.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice unitamente all’art. 35 c.p.a. nel definire il giudizio.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Costituisce la base normativa dell’atto comunale impugnato, relativo all’accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione e all’acquisizione delle opere e dell’area pertinenziale.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo è improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene il difetto dell’interesse concreto e attuale alla decisione, anche in presenza di un’espressa dichiarazione della parte ricorrente in tal senso.
  • La demolizione del manufatto abusivo oggetto di un procedimento di accertamento dell’inottemperanza all’ordine di demolizione può far venir meno l’utilità della pronuncia sull’impugnazione dell’atto conseguente, determinando l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse può essere dichiarata d’ufficio ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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