Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14623/2024 del 09/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di legittimità ha ritenuto il primo motivo (richiesta di riqualificazione in art. 483) non manifestamente infondato richiamando principi di Sezioni Unite, ma ha deciso preliminarmente che il reato era già estinto per prescrizione in data 14/11/2019. Conseguentemente ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione, assorbendo gli ulteriori motivi (compreso quello relativo all'art. 131-bis).

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza che lo aveva condannato per il delitto di cui all'art. 495 c.p., per avere attestato falsamente nella dichiarazione sostitutiva depositata alla Capitaneria di Porto di Reggio Calabria il possesso dei requisiti per il conseguimento della patente nautica. Il ricorrente deduceva, tra l'altro, che il fatto doveva essere riqualificato nel reato, meno grave, di cui all'art. 483 c.p. e deduceva questioni relative all'applicazione dell'art. 131-bis c.p.

Norme richiamate

  • art. 495 cod. pen.

    Norma sotto la quale il ricorrente era stato originariamente condannato: attestazione falsa in atto pubblico o in dichiarazione sostitutiva relativa ai requisiti per patente nautica; la Corte ha agito sul presupposto della qualificazione originaria ma non si è pronunciata definitivamente sul punto a causa della prescrizione.

  • art. 483 cod. pen.

    Norma invocata dal ricorrente per una riqualificazione del fatto in reato meno grave; la Corte ha ritenuto il motivo non manifestamente infondato (richiamando Sez. U.) ma non ha esaminato la questione nel merito perché il reato era prescritto.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Questione sollevata dalla difesa nella memoria del 7/02/2024 e menzionata nella decisione; la Corte l'ha assorbita nella decisione di annullamento per prescrizione senza esaminarne il merito.

  • Sez. U., n. 35488 del 28/06/2007, Scelsi, Rv. 236866—01

    Giurisprudenza delle Sezioni Unite richiamata per il principio relativo alla riqualificazione del reato; usata dalla Corte per motivare che il primo motivo non era manifestamente infondato.

Massime di principio

  • Se sussiste un dubbio ragionevole sulla corretta qualificazione giuridica del fatto (es. art. 495 vs art. 483), la questione non è da considerarsi manifestamente infondata e merita esame; tuttavia la prescrizione può impedire il deciso sul merito.
  • Il calcolo dei termini di prescrizione è determinante: se il reato è estinto per prescrizione, la Corte può annullare senza rinvio senza entrare nel merito delle questioni di riqualificazione o di applicazione di norme attenuanti.
  • La difesa dovrebbe sollevare tempestivamente alternative di qualificazione e questioni favorevoli (es. art. 131-bis) perché, se la prescrizione non è maturata, tali profili possono incidere sull'esito sostanziale; se la prescrizione è maturata, questi profili diventano assorbiti.
  • In caso di dichiarazioni sostitutive o atti amministrativi falsi, valutare con cura gli elementi materiali e la forma dell'attestazione per determinare se il fatto rientri nella fattispecie di falso in atto pubblico/privato (art. 495 o similari) oppure in altre figure di falsa attestazione (art. 483), poiché la qualificazione incide sulla gravità e sui termini di prescrizione.
  • Quando si impugna una condanna per falso, considerare entrambi i piani: a) possibile riqualificazione tipologica del reato; b) verifica e contestazione del decorso della prescrizione, che può risolversi favorevolmente senza necessità di approfondire il merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.