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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24522/2023 del 11/08/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Tre proprietarie hanno agito per ottenere il risarcimento dei danni lamentando che alcuni loro terreni erano stati occupati senza titolo per la realizzazione di una pista ciclopedonale e per l'occupazione di ulteriori aree adiacenti a un fabbricato comunale. Il Comune ha eccepito il difetto di competenza della Corte d'appello, sostenendo che la competenza funzionale in unico grado di tale giudice riguarda solo l'opposizione alla stima dell'indennità espropriativa o da occupazione legittima. Dopo la proposizione della domanda, il Comune aveva anche avviato il procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, ma senza perfezionarlo. Con il regolamento di competenza le ricorrenti hanno insistito per attribuire la competenza funzionale alla Corte d'appello.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il regolamento di competenza. Ha ritenuto che la domanda proposta avesse natura risarcitoria per occupazione senza titolo e, in assenza di allegazioni o elementi che mostrassero un concreto esercizio del potere ablatorio secondo le forme tipiche dell'espropriazione, rientrasse nella giurisdizione del giudice ordinario. Conseguentemente ha confermato la competenza del Tribunale, poiché la competenza in unico grado della Corte d'appello è circoscritta alle opposizioni alla stima dell'indennità di espropriazione o di occupazione legittima, non alla domanda di risarcimento del danno. Ha inoltre ritenuto irrilevante che il Comune avesse solo avviato, e non concluso, il procedimento ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001. Ha dichiarato la competenza del Tribunale di Bologna, con riassunzione nel termine di legge, e ha dato atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato. Nessuna statuizione sulle spese per difetto di costituzione della controparte.

Norme richiamate

  • art. 702-bis c.p.c.

    richiamato solo per individuare il rito introduttivo scelto dalle attrici dinanzi alla Corte d'appello

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    l'avvio del procedimento di acquisizione sanante, non perfezionato, non incide sulla competenza quando la domanda resta risarcitoria per occupazione senza titolo

  • art. 54 d.P.R. 327/2001

    la competenza in unico grado della Corte d'appello è limitata all'opposizione alla stima dell'indennità

  • art. 29 d.lgs. 150/2011

    conferma che la competenza speciale della Corte d'appello riguarda le opposizioni alla stima

  • art. 133, comma 1, lett. g), c.p.a.

    le controversie relative ad occupazioni illegittime preordinate all'espropriazione rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo solo quando vi sia un concreto esercizio del potere ablatorio

  • art. 9 c.p.c.

    indica la competenza generale del Tribunale per le controversie risarcitorie non devolute ad altro giudice

  • art. 37 c.p.c.

    consente il rilievo d'ufficio del difetto di giurisdizione

  • art. 43, comma 3, c.p.c.

    in caso di regolamento di competenza facoltativo non si forma giudicato sulla giurisdizione

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    la reiezione del ricorso comporta i presupposti per l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato

Massime di principio

  • La domanda di risarcimento del danno da occupazione senza titolo di un bene immobile, quando non risulti dedotto un concreto esercizio del potere ablatorio nei modi propri della procedura espropriativa, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario.
  • La competenza funzionale in unico grado della Corte d'appello prevista in materia espropriativa è circoscritta alle opposizioni alla stima dell'indennità di espropriazione o di occupazione legittima e non si estende alle azioni risarcitorie.
  • L'avvio, dopo la proposizione della domanda, del procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 non sposta la competenza del giudice già radicata, se il procedimento non si è perfezionato e la controversia rimane risarcitoria.
  • Nel regolamento di competenza la Corte di cassazione può esaminare d'ufficio anche il difetto di giurisdizione, poiché la questione di giurisdizione è logicamente pregiudiziale rispetto a quella di competenza.
  • Quando il regolamento di competenza è rigettato integralmente, possono ricorrere i presupposti per l'ulteriore contributo unificato previsto dalla normativa processuale.
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  • ricorrente":"tre proprietarie di terreni interessati da occupazione asseritamente sine titulo da parte di un ente locale",
  • resistente":"Comune che aveva realizzato l'opera pubblica e poi avviato il procedimento di acquisizione sanante",
  • ruolo_ricorrente":"proprietari",
  • ruolo_resistente":"pubblica amministrazione",
  • motivo":"Tre proprietarie hanno agito per ottenere il risarcimento dei danni lamentando che alcuni loro terreni erano stati occupati senza titolo per la realizzazione di una pista ciclopedonale e per l'occupazione di ulteriori aree adiacenti a un fabbricato comunale. Il Comune ha eccepito il difetto di competenza della Corte d'appello, sostenendo che la competenza funzionale in unico grado di tale giudice riguarda solo l'opposizione alla stima dell'indennità espropriativa o da occupazione legittima. Dopo la proposizione della domanda, il Comune aveva anche avviato il procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, ma senza perfezionarlo. Con il regolamento di competenza le ricorrenti hanno insistito per attribuire la competenza funzionale alla Corte d'appello.",
  • risultato":"La Corte di cassazione ha rigettato il regolamento di competenza. Ha ritenuto che la domanda proposta avesse natura risarcitoria per occupazione senza titolo e, in assenza di allegazioni o elementi che mostrassero un concreto esercizio del potere ablatorio secondo le forme tipiche dell'espropriazione, rientrasse nella giurisdizione del giudice ordinario. Conseguentemente ha confermato la competenza del Tribunale, poiché la competenza in unico grado della Corte d'appello è circoscritta alle opposizioni alla stima dell'indennità di espropriazione o di occupazione legittima, non alla domanda di risarcimento del danno. Ha inoltre ritenuto irrilevante che il Comune avesse solo avviato, e non concluso, il procedimento ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001. Ha dichiarato la competenza del Tribunale di Bologna, con riassunzione nel termine di legge, e ha dato atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato. Nessuna statuizione sulle spese per difetto di costituzione della controparte.",
  • esito":"rigetto",
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Come è indicizzato

MaterieCompetenza
RamiProcesso civile

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