Sentenza n. 4497/2026 - Roma, Sezione 2T
per L’ANNULLAMENTO, PREVIA ADOZIONE DELLE MISURE CAUTELARI PIÙ IDONEE, PRIMA FRA TUTTE LA SOSPENSIONE DELL’EFFICACIA: - della Determinazione Dirigenziale rep. n. CA/2326/2024 del 9 ottobre 2024 notificato il 17 ottobre 2024 recante “Chiosco-Edicola Via Veneto angolo Via Ludovisi. Reintestazione dell’autorizzazione amministrativa alla vendita di quotidiani e periodici e contestuale subingresso nella Concessione per Occupazione suolo pubblico per il posizionamento di chiosco-edicola, punto vendita esclusivo sito in via Veneto angolo via Ludovisi, di mq. 30,00 a favore del Sig. Antonio Maesano, a seguito di sentenza 12472/2022. Annullamento determinazione dirigenziale di voltura n. 554/2024 protocollo CA/40105/24 del 08/03/2024 e degli atti presupposti” (docc. 1 e 1 bis); - di ogni ulteriore provvedimento a esso presupposto, connesso e conseguente;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determinazione dirigenziale di reintestazione a un terzo dell'autorizzazione alla vendita di quotidiani e periodici e della concessione per l'occupazione di suolo pubblico relativa a un chiosco-edicola
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato la determinazione con cui Roma Capitale aveva reintestato al controinteressato l'autorizzazione amministrativa e la concessione per il chiosco-edicola, senza svolgere un procedimento e senza coinvolgerla, sebbene il provvedimento producesse effetti diretti nei suoi confronti. In sede cautelare il TAR aveva rilevato la violazione delle fondamentali regole procedimentali, in particolare per l'omesso coinvolgimento della ricorrente. Prima della decisione di merito, l'Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento, in data 11 novembre 2025, con il quale ha annullato e integralmente sostituito l'atto impugnato.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il provvedimento impugnato è stato superato dal nuovo atto dell'11 novembre 2025, che lo ha espressamente annullato e integralmente sostituito, sicché la ricorrente non avrebbe più potuto conseguire alcuna utilità dall'annullamento giudiziale dell'atto originario. L'interesse azionato si è trasferito sul nuovo provvedimento, eventualmente impugnabile con gli strumenti propri. Il giudice ha precisato che l'interesse ad agire deve sussistere sia al momento della proposizione del ricorso sia fino al passaggio in decisione e deve essere verificato d'ufficio in relazione a entrambi i momenti. Le spese sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
art. 73 c.p.a.
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Il giudice ha dato avviso alle parti della possibile improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, consentendo il contraddittorio sul relativo profilo prima della decisione.
Massime di principio
- L'interesse ad agire nel processo amministrativo deve sussistere non solo al momento della proposizione del ricorso, ma anche fino al passaggio della causa in decisione; il giudice deve verificarne d'ufficio la permanenza.
- Quando il provvedimento impugnato viene successivamente annullato e integralmente sostituito da un nuovo atto che disciplina nuovamente il rapporto controverso, viene meno l'utilità concreta derivante dall'annullamento giurisdizionale dell'atto originario e il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta sostituzione del provvedimento impugnato determina lo spostamento dell'interesse del ricorrente verso il nuovo provvedimento, che costituisce l'atto eventualmente da contestare con una nuova impugnazione o con gli strumenti processuali pertinenti.
Come è indicizzato
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