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Provvedimento

Provvedimento del 10/04/2014

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate dispone la soppressione, dal 5 maggio 2014, degli uffici territoriali di Licata e Nicosia e rinvia al 26 maggio 2014 la chiusura dell’ufficio di Cefalù. Il provvedimento è motivato dalla normativa sulla spending review e dalla necessità di ridurre uffici piccoli, con organici ridotti e sedi in locazione passiva, in un’ottica di risparmio e razionalizzazione delle risorse.

Chiusura di uffici territoriali in applicazione della spending review

Chiusura di uffici territoriali in applicazione della spending review

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate interviene sulla riorganizzazione degli uffici territoriali in attuazione della spending review. Dispone la soppressione di due uffici territoriali e il rinvio della chiusura di un terzo, motivando le scelte con criteri normativi legati alla dimensione degli uffici, all’organico, alla collocazione immobiliare e all’efficienza organizzativa.

Provvedimenti disposti

Il documento stabilisce quanto segue:

  • nell’ambito delle Direzioni provinciali di Agrigento ed Enna, dal 5 maggio 2014 sono soppressi gli uffici territoriali di Licata e Nicosia;
  • la chiusura dell’ufficio territoriale di Cefalù, inizialmente prevista per il 14 aprile 2014, è rinviata al 26 maggio 2014.

Motivazioni della chiusura

La decisione è ricondotta all’art. 23-quinquies del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che impone la riduzione del numero degli uffici territoriali. La norma indica come prioritarie, ai fini dell’individuazione degli uffici da chiudere, le sedi:

  • ubicate in province con meno di 300.000 abitanti;
  • con meno di 30 dipendenti in servizio;
  • dislocate in immobili in locazione passiva.

In applicazione di tali criteri, gli uffici di Licata e Nicosia vengono chiusi perché qualificati come piccoli uffici, con meno di 30 addetti e collocati in immobili in locazione passiva. Per l’ufficio di Nicosia si aggiunge anche la circostanza che la provincia di Enna ha meno di 300.000 abitanti.

Finalità organizzative ed economiche

Il provvedimento evidenzia che tali uffici presentano:

  • bassa domanda di servizi;
  • diseconomie di scala;
  • insufficienza di sinergie tipica di strutture di dimensioni molto ridotte;
  • carichi di lavoro esigui non tali da giustificare gli oneri di funzionamento.

La chiusura è quindi giustificata sia come misura di risparmio sui costi di gestione, sia come strumento per un impiego più razionale delle risorse, in linea con le finalità della spending review. Il documento richiama inoltre l’art. 8, comma 1, lettera f), del decreto-legge n. 95 del 2012, che valorizza le nuove modalità operative connesse all’aumento dell’informatizzazione dei servizi, particolarmente sviluppata nell’Agenzia delle Entrate.

Rinvio della chiusura di Cefalù

Per esigenze organizzative viene disposto anche un breve slittamento della chiusura dell’ufficio di Cefalù. Il documento non specifica ulteriori dettagli operativi sul rinvio, limitandosi a indicare la nuova data del 26 maggio 2014.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama come base giuridica:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, articoli 66, 67, comma 1, e 68, comma 1;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate, articoli 5, comma 1, e 6, comma 1;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, articolo 5;
  • decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, articolo 8, comma 1, lettera f), e articolo 23-quinquies, comma 5, lettera a;
  • atto del Direttore dell’Agenzia n. 35872 del 12 marzo 2014, relativo alla chiusura dell’ufficio territoriale di Cefalù.

Dati finali del provvedimento

Il documento è datato Roma, 10 aprile 2014, ed è sottoscritto da Attilio Befera.

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