Salta al contenuto
Provvedimento

Provvedimento del 10/04/2014

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento stabilisce che, dal 1° maggio 2014, gli interessi di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono pari al 5,14% annuo. Richiama l’art. 30 del d.P.R. n. 602/1973 e la precedente determinazione al 5,2233% del 2013, motivando l’aggiornamento sulla base della stima della Banca d’Italia della media dei tassi bancari attivi nel 2013.

Fissazione degli interessi di mora sulle somme iscritte a ruolo dal 1° maggio 2014

Fissazione degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

Il documento è un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che aggiorna la misura degli interessi di mora applicabili in caso di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo. La determinazione è adottata in attuazione dell’art. 30 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 e produce effetti a decorrere dal 1° maggio 2014.

Contenuto dispositivo

Il provvedimento dispone che:

  • dal 1° maggio 2014 gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 5,14% annuo;
  • il provvedimento è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Quadro normativo di riferimento

Il documento richiama l’art. 30 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, che prevede che, decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applichino interessi di mora dalla data di notifica della cartella fino alla data del pagamento.

La misura del tasso è determinata annualmente con decreto del Ministero delle finanze, in relazione alla media dei tassi bancari attivi.

Sono inoltre richiamate le norme relative alle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e alla competenza ad adottare atti della pubblica amministrazione:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, art. 67, comma 1, e art. 68, comma 1;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate, art. 5, comma 1;
  • decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, artt. 4, 14 e 16.

Motivazioni dell’aggiornamento

Il provvedimento spiega che, con provvedimento del 4 marzo 2013, il tasso era stato fissato al 5,2233% annuo.

Poiché l’art. 30 prevede una determinazione annuale del tasso, l’Agenzia ha interpellato la Banca d’Italia, che con nota del 4 marzo 2014 ha stimato la media dei tassi bancari attivi al 5,14% con riferimento al periodo 1.1.2013-31.12.2013.

Sulla base di tale stima, il nuovo tasso viene fissato al 5,14% annuo con effetto dal 1° maggio 2014.

Data del provvedimento

Il provvedimento è datato Roma, 10 aprile 2014, ed è sottoscritto da Attilio Befera.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.