Cassazione Penale, Sentenza n. 41060/2024 del 07/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza del Tribunale di Trani che aveva confermato la condanna per il reato di lesioni personali (art. 582 c.p.). Il ricorrente ha prodotto verbali, redatti il 12/06/2024 dal Commissariato di P.S. di Corato, attestanti la remissione di querela da parte della persona offesa e la relativa accettazione da parte dell'imputato. Sulla base di tali documenti si è ritenuto estinto il reato per remissione di querela.
La decisione
La Corte ha rilevato che, non essendovi elementi per una pronuncia ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p., il reato risulta estinto ai sensi dell'art. 152 c.p.p. Conseguentemente ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha inoltre affermato che l'estinzione del reato travolge le statuizioni civili correlate e ha condannato l'imputato (querelato) al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p.
Norme richiamate
art. 582 cod. pen.
Indica il reato contestato (lesioni personali); usato per qualificare il fatto oggetto del procedimento.
art. 152 cod. proc. pen.
Applicata per dichiarare l'estinzione del reato a seguito della remissione di querela; conseguente annullamento della sentenza penale impugnata.
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamata in quanto la Corte ha verificato l'assenza di elementi per adottare una pronuncia prevista da tale disposizione e, non potendola applicare, ha operato l'estinzione ex art. 152 c.p.p.
art. 340, comma 4, cod. proc. pen.
Richiamato per disporre che le spese del procedimento siano a carico del querelato (imputato) in conseguenza dell'annullamento per remissione di querela.
Giurisprudenza richiamata (Sez. 2, n. 37688/2014; Sez. 5, n. 41316/2013; Sez. 6, n. 13661/2004)
Precedenti che confermano il principio secondo cui l'estinzione del reato per remissione di querela travolge le statuizioni civili connesse.
Massime di principio
- La remissione di querela, se documentata e accettata, può estinguere il reato ai sensi dell'art. 152 c.p.p. anche dopo la pronuncia di primo grado; ciò determina l'annullamento della sentenza penale senza rinvio.
- L'estinzione del reato per remissione di querela travolge anche le statuizioni civili pronunciate nel processo penale; le obbligazioni civili derivanti dalla sentenza penale vengono così eliminate.
- Se emergono documenti validi che attestano la remissione di querela, il giudice d'appello deve valutare l'estinzione del reato e non può limitarsi a confermare la condanna; va verificata anche la possibilità di applicare altre pronunce processuali (es. art. 129 c.p.p.), ma in mancanza di tali presupposti prevale l'estinzione ex art. 152 c.p.p.
- Le spese processuali possono essere imputate al querelato in caso di estinzione del reato per remissione di querela, ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p.; occorre porre attenzione alla qualificazione delle parti e alla tempestiva produzione dei verbali di remissione.
- Per ottenere l'effetto estintivo è necessario produrre documentazione formale (verbali o atti ufficiali) che dimostrino la remissione di querela e la sua accettazione, per consentire al giudice di rilevare automaticamente l'estinzione del reato.
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