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Sentenza

Sentenza n. 6856/2026 - Roma, Sezione 4

per il riconoscimento del diritto di accesso alle misure di accoglienza per richiedenti asilo

Giustizia amministrativa202602566

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVSentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: mancata concessione della misura di accoglienza per richiedenti asilo

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il richiedente asilo ha proposto ricorso per il riconoscimento del diritto di accesso alle misure di accoglienza, nei confronti del Ministero dell'Interno e della Prefettura di Roma. Nel corso della camera di consiglio, la difesa del ricorrente ha dichiarato che l'interesse azionato era stato integralmente soddisfatto, poiché l'amministrazione, con provvedimento del 14 aprile 2026, aveva disposto in suo favore l'accesso alla misura di accoglienza presso il CAS San Vito Lomano.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che l'amministrazione aveva adottato, prima della definizione del giudizio, il provvedimento richiesto e che l'interesse del ricorrente era stato integralmente soddisfatto. Le spese di lite sono state compensate per la peculiarità della materia e per l'intervento dell'amministrazione prima della definizione del giudizio. È stata confermata l'ammissione al gratuito patrocinio ed è stato liquidato in favore del difensore del ricorrente l'importo di euro 991,90, oltre al rimborso forfettario del 15% e agli altri oneri di legge.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere è stata dichiarata poiché l'amministrazione ha integralmente soddisfatto l'interesse del ricorrente prima della definizione del giudizio.

  • art. 82, comma 1, d.P.R. 115/2002

    l'onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati dall'autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale in modo che, in ogni caso, non risultino superiori ai valori medî delle tariffe professionali vigenti relative ad onorarî, diritti ed indennità, tenuto conto della natura dell'impegno professionale, in relazione all'incidenza degli atti assunti rispetto alla posizione processuale della persona difesa

    La liquidazione del compenso del difensore ammesso al gratuito patrocinio deve rispettare i parametri tariffari e considerare la natura dell'impegno professionale e l'incidenza degli atti svolti.

  • art. 130 d.P.R. 115/2002

    Nel processo amministrativo, gli importi determinati secondo i parametri forensi sono dimezzati quando il difensore opera nell'ambito del gratuito patrocinio.

  • art. 4 d.m. 55/2014

    La liquidazione dei compensi tiene conto delle caratteristiche dell'attività prestata e dell'affare trattato e consente riduzioni dei parametri in ragione della natura e della complessità della causa.

  • art. 5, comma 6, d.m. 55/2014

    Per una controversia di valore indeterminabile è stato individuato lo scaglione parametrico applicabile alla liquidazione del compenso.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione, nel corso del giudizio e prima della sua definizione, adotta un provvedimento che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale azionato, il giudice amministrativo dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • La definizione del giudizio per cessazione della materia del contendere non comporta necessariamente la condanna alle spese: il giudice può compensarle valutando la peculiarità della materia e il comportamento processuale e sostanziale dell'amministrazione.
  • Nel gratuito patrocinio nel processo amministrativo, il compenso del difensore è determinato applicando i parametri forensi, con le riduzioni previste dalla disciplina applicabile, incluso il dimezzamento previsto dall'art. 130 d.P.R. 115/2002.

Come è indicizzato

MaterieAccoglienza e centriEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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