Ordinanza n. 93/2026 - Brescia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimenti di rigetto e revoca dei nulla osta all’assunzione di lavoratori extracomunitari
Esito
La controversia
La società ha impugnato i provvedimenti con cui la Prefettura di Cremona ha revocato i nulla osta relativi all’assunzione di alcuni lavoratori extracomunitari. Secondo l’amministrazione, l’attività di imballaggio e confezionamento, anche di prodotti alimentari, svolta dalla richiedente non rientrerebbe nei settori produttivi previsti dalla circolare interministeriale del 24 ottobre 2024, tra i quali è indicato il settore della produzione alimentare. Il testo dell’ordinanza non espone ulteriori motivi di ricorso. L’amministrazione si è costituita con atto definito di mero stile.
La decisione
Il TAR non ha ancora deciso l’istanza cautelare né il merito del ricorso. Ha ritenuto necessario acquisire dalla Prefettura di Cremona tutta la documentazione relativa ai procedimenti conclusi con le revoche impugnate, nonché una relazione dettagliata sulle eventuali produzioni effettuate dalla ricorrente in risposta ai preavvisi di revoca. Ha ordinato il deposito della documentazione entro il 27 febbraio 2026 e ha rinviato la trattazione dell’incidente cautelare all’udienza camerale del 25 marzo 2026. Il Collegio ha inoltre precisato che, ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a., potrà desumere argomenti di prova dal comportamento delle parti rispetto alle prescrizioni istruttorie.
Norme richiamate
art. 64, comma 4, c.p.a.
il Collegio, ai sensi dell’art. 64, 4° comma, c.p.a., desumerà argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti rispetto alle precedenti prescrizioni istruttorie
Il giudice può desumere argomenti di prova dal comportamento delle parti nell’adempimento delle prescrizioni istruttorie.
circolare interministeriale 24 ottobre 2024
tra cui viene indicato il settore della produzione alimentare
La Prefettura ha ritenuto che l’attività di imballaggio e confezionamento, anche di prodotti alimentari, non rientrasse nei settori produttivi individuati dalla circolare ai fini dei nulla osta al lavoro subordinato.
Massime di principio
- Quando la decisione sull’istanza cautelare dipende dalla ricostruzione delle attività concretamente svolte dal richiedente e dalla verifica del contraddittorio procedimentale seguito ai preavvisi di revoca, il giudice amministrativo può disporre l’acquisizione dell’intera documentazione procedimentale e una relazione dettagliata dell’amministrazione, rinviando la trattazione cautelare.
- Nell’ordinanza istruttoria il giudice può richiedere all’amministrazione di documentare specificamente le produzioni e le osservazioni presentate dall’interessato in risposta al preavviso di revoca, al fine di verificare l’effettivo esame delle deduzioni partecipative.
- Ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a., il giudice amministrativo può desumere argomenti di prova dal comportamento delle parti nell’adempimento delle prescrizioni istruttorie.
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