Ordinanza n. 334/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Lazio, sezione staccata di Latina, n. 462/2025, di reiezione del ricorso di primo grado, con riferimento a un’ordinanza di demolizione edilizia
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari appellanti)
Prevale il privato
La controversia
Gli appellanti hanno chiesto la sospensione dell’efficacia della sentenza di primo grado, contestando la vicenda relativa alle opere edilizie oggetto dell’ordinanza di demolizione. In sede cautelare il Consiglio di Stato ha rilevato la perdurante incertezza degli argomenti contrapposti riguardanti la sussistenza delle opere, la loro natura abusiva e la risalenza nel tempo. Il Comune, autore dell’ordinanza impugnata, non si è costituito in appello. È stato inoltre dedotto il pregiudizio grave e irreparabile derivante dall’esecuzione della demolizione, anche perché essa potrebbe coinvolgere i servizi dell’abitazione degli anziani coniugi appellanti.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’esecutività della sentenza impugnata fino all’udienza di merito, da fissarsi con separato decreto. La decisione cautelare è stata giustificata dalla perdurante incertezza sui presupposti fattuali e giuridici dell’abuso edilizio e, soprattutto, dalla sussistenza di un danno grave e irreparabile connesso alla demolizione, potenzialmente incidente sui servizi dell’abitazione degli appellanti. Le spese della fase cautelare sono state compensate per motivate ragioni.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base normativa per la domanda cautelare proposta in appello e per la valutazione della sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata.
Massime di principio
- In appello cautelare, la sospensione dell’esecutività della sentenza di primo grado può essere disposta quando permanga una significativa incertezza sui presupposti fattuali e giuridici dell’atto edilizio contestato e l’esecuzione della demolizione sia idonea a produrre un danno grave e irreparabile.
- La possibile incidenza della demolizione sui servizi essenziali dell’abitazione costituisce un elemento rilevante nella valutazione del periculum in mora, soprattutto quando l’immobile sia abitato da persone anziane.
- La mancata costituzione in appello dell’amministrazione autrice dell’atto non determina automaticamente l’accoglimento della domanda cautelare, ma può concorrere, unitamente all’incertezza degli elementi controversi, alla valutazione cautelare del giudice.
Come è indicizzato
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