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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9183/2024 del 04/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Milano che, in sede di rinvio dopo annullamento della precedente misura cautelare in carcere da parte della Corte di cassazione, aveva applicato la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per reati in materia tributaria (riferimento a art. 8 d.lgs. n. 74/2000) e per i reati di cui all'art. 648-ter.1 cod. pen. Il difensore contestava violazione di legge e vizio di motivazione in ordine all'attualità e concretezza delle esigenze cautelari, deducendo che il tempo trascorso dai fatti rendeva superate tali esigenze.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso come infondato e lo ha dichiarato, in parte, ai limiti dell'inammissibilità laddove chiedeva una rivalutazione di fatti e circostanze che sono di competenza del giudice di merito. La Corte ha richiamato che la sentenza rescindente aveva già esaminato e ritenuto manifestamente infondate analoghe doglianze sull'attualità delle esigenze cautelari, confermando la valutazione sulla pericolosità e capacità del ricorrente di sottrarre o movimentare rilevanti somme all'estero (stima prudenziale di almeno 32 milioni di euro) e la conseguente possibilità di recidiva. Per questi motivi non è consentito riaprire in Cassazione questioni già decise; inoltre l'ordinanza impugnata ha adeguatamente motivato la persistenza delle esigenze cautelari. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e la Corte ha disposto gli adempimenti di cui all'art. 28 reg. esec. cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Norma richiamata quale base dell'appello del Pubblico Ministero in materia cautelare; la Corte ricorda il contesto procedurale dell'appello cautelare promosso dal PM

  • art. 8 d.lgs. n. 74/2000

    Indicazione del tipo di reati contestati (reati in materia tributaria); la decisione si riferisce a misure adottate in relazione a tali contestazioni

  • art. 648-ter.1 cod. pen.

    Riferimento a reati connessi al trattamento di proventi illeciti (ex art. 648-ter e successivi); usato per qualificare le condotte oggetto di indagine e valutare il periculum libertatis

  • art. 628, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma richiamata per affermare la preclusione di impugnare in Cassazione motivi attinenti a punti già decisi dalla Corte di cassazione nella sentenza rescindente; impedisce la rinnovazione di questioni già definitivamente valutate

  • art. 28 reg. esec. cod. proc. pen.

    Norma richiamata per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla decisione della Corte (attuazione formale del provvedimento)

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non riesamina i fatti o la valutazione degli indizi compiuta dal giudice di merito: i rilievi sulla concretezza/attualità delle esigenze cautelari, se già esaminati dalla Corte, sono preclusi in sede di ricorso per cassazione
  • La semplice decorrenza del tempo non annulla automaticamente le esigenze cautelari: devono essere valutati elementi attuali come disponibilità di risorse, capacità organizzativa e rischi di reiterazione
  • Quando la Corte di legittimità ha già dichiarato manifestamente infondate censure su un punto della decisione, quella materia diventa inimpugnabile in ulteriori ricorsi per cassazione
  • La conversione della misura cautelare (es. carcere -> arresti domiciliari con braccialetto) resta una valutazione del giudice di merito che può essere confermata se adeguatamente motivata in relazione alla personalità dell'indagato e al rischio di recidiva
  • In ricorsi per cassazione è strategico concentrare gli argomenti su questioni di diritto e non chiedere la rivalutazione dei fatti o della prognosi cautelare già affidata al giudice di merito
  • Elementi quali capacità finanziaria internazionale, pluralità di società e conti all'estero sono considerati indicativi della possibilità di elusione della misura e della persistenza del pericolo di fuga o di reiterazione

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