Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 322/2026 - Torino, Sezione 3

per l'ottemperanza quanto al ricorso n. 2697 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 355/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 7195/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 06.02.2025, notificata il 18.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2700 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3102/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 3339/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 20.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2701 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3127/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 4603/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2705 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2866/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 7672/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.11.2024, notificata il 14.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2706 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 161/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 3175/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 20.01.2025, notificata il 31.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2707 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1794/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 871/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 26.06.2024, notificata il 09.07.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2708 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 176/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 5586/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.01.2025, notificata il 31.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2731 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 489/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 6544/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 19.02.2025, notificata il 26.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2733 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2837/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 875/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.11.2024, notificata il 14.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2762 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2306/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 8425/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 23.09.2024, notificata il 26.09.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2766 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 398/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 4179/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 12/02/2025, notificata il 26/02/2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2768 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 66/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 5590/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 14.01.2025, notificata il 28.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2771 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3438/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 4104/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 18.12.2024, notificata il 17.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2772 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 515/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 6858/2022 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 14.03.2023, notificata il 21.11.2023 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2775 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 711/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 4212/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 17.03.2025, notificata il 26.03.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2786 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2244/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 927/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 18.09.2024, notificata il 26.09.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2787 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 487/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 6623/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 19.02.2025, notificata il 26.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2788 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 172/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 6925/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.01.2025, notificata il 31.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2789 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1693/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 5574/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 19.06.2024, notificata il 01.07.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2811 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1832/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 6271/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 02/07/2024, notificata il 09/07/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2838 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 224/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 2315/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 24.01.2025, notificata il 05.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2843 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 451/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 3833/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 17.02.2025, notificata il 26.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2849 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 97/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 3439/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 15.01.2025, notificata il 28.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2850 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 225/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 2549/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 24.01.2025, notificata il 05.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. .

Giustizia amministrativa202502701

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inottemperanza del Ministero dell'Istruzione e del Merito a plurime sentenze passate in giudicato che disponevano l'accredito sulla Carta Elettronica del Docente di somme comprese tra 500 e 3.000 euro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Con separati ricorsi, riuniti per identità di motivazione e dispositivo, i ricorrenti hanno chiesto l'esecuzione del giudicato formatosi su sentenze del Tribunale di Torino - Sezione Lavoro, che avevano condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad accreditare sulla Carta Elettronica del Docente gli importi spettanti a titolo di contributo per la formazione. Le sentenze erano passate in giudicato, prodotte in copia attestata conforme all'originale ai fini dell'art. 475 c.p.c. e notificate al Ministero mediante PEC presso il domicilio reale. Al momento della proposizione dei ricorsi era inoltre decorso inutilmente il termine previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. 669/1996. Il Ministero si è costituito opponendosi formalmente, ma non ha contestato l'omessa esecuzione dei giudicati.

La decisione

Il TAR ha riunito i ricorsi ai soli fini della trattazione e della redazione del provvedimento, precisando che la riunione non incide sull'autonomia delle singole decisioni. Ha accolto tutte le domande di ottemperanza, ritenendo sussistenti i presupposti processuali e sostanziali: i titoli giudiziali erano passati in giudicato, validamente notificati e non eseguiti dall'Amministrazione dopo il decorso del termine dilatorio previsto per i pagamenti a carico delle pubbliche amministrazioni. Ha ordinato al Ministero di eseguire ciascuna sentenza e di pagare le somme liquidate entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione della decisione. Per l'eventuale ulteriore inadempimento ha nominato quale commissario ad acta il Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega, assegnandogli sessanta giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza per provvedere al pagamento e agli atti necessari. I ricorrenti devono comunicare al commissario il proprio codice fiscale entro sette giorni dalla comunicazione della sentenza. Il compenso commissariale è stato ritenuto compreso nella retribuzione del dipendente pubblico incaricato. Il Ministero è stato condannato, per ciascun ricorso, al pagamento di 800 euro oltre accessori e alla rifusione del contributo unificato, con distrazione delle spese in favore del difensore antistatario. La Segreteria è stata incaricata di trasmettere i fascicoli alla Procura regionale della Corte dei conti per il Piemonte per gli accertamenti di competenza.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato e adottare misure sostitutive, tra cui la nomina del commissario ad acta.

  • art. 14, comma 1, d.l. 669/1996

    Il decorso infruttuoso del termine previsto per l'adempimento delle obbligazioni pecuniarie risultanti da provvedimenti giudiziali nei confronti delle pubbliche amministrazioni consente la proposizione dell'azione esecutiva o di ottemperanza.

  • art. 475 c.p.c.

    La sentenza azionata deve essere prodotta in copia attestata conforme all'originale ai fini dell'esecuzione.

  • art. 93 c.p.c.

    Consente la distrazione delle spese processuali in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

  • art. 4, comma 1, d.m. 10 marzo 2014, n. 55

    È stato applicato per la dimidiazione dei parametri di liquidazione delle spese di lite.

  • Tabella n. 21 dell'Allegato 1 al d.m. 10 marzo 2014, n. 55

    È stata utilizzata come parametro per la liquidazione delle spese nei giudizi di ottemperanza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza è sufficiente accertare l'esistenza di un titolo giudiziale passato in giudicato, la sua corretta notificazione, il decorso del termine dilatorio previsto dalla legge per l'adempimento delle obbligazioni pecuniarie della pubblica amministrazione e l'inadempimento dell'amministrazione per ordinare l'esecuzione del giudicato.
  • In caso di persistente inottemperanza successiva all'ordine giudiziale, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, assegnandogli un termine per compiere tutti gli atti necessari all'esecuzione del giudicato.
  • La riunione di ricorsi seriali con identità di motivazione e dispositivo può essere disposta per esigenze di trattazione e redazione, senza alterare l'autonomia delle singole decisioni né la distinta liquidazione delle spese di lite.
  • La serialità e la ridotta complessità giuridica della controversia possono giustificare una liquidazione ridotta delle spese di lite; tale riduzione può essere ulteriormente correlata alle difficoltà operative dell'amministrazione nell'esecuzione materiale di ordini seriali, senza escludere la condanna alle spese in favore della parte vittoriosa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimentoOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.