Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17866/2023 del 28/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza del Giudice di Pace che aveva dichiarato il ricorrente colpevole del reato di cui all'art. 10-bis d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e lo aveva condannato a 5.000 euro di ammenda. Sono stati dedotti due motivi: (1) carenza e insufficienza motivazionale in ordine all'affermazione della responsabilità penale, con la censura che il giudice aveva ritenuto integrato il reato senza ricostruire l'episodio contestato e considerando di per sé sufficiente la sola presenza dell'imputato all'udienza di convalida dell'espulsione, senza valutare che il trattenimento nel territorio nazionale poteva non essere illegale a causa del ritiro del passaporto e dell'obbligo di presentazione; (2) omessa motivazione in relazione alla richiesta di applicazione della causa di proscioglimento per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 34 d.lgs. n. 274/2000.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato per vizio di motivazione. Ha richiamato i criteri dell'art. 546 c.p.p. e la giurisprudenza sulla necessità che la sentenza espliciti le prove poste a base del giudizio, i risultati acquisiti e la confutazione delle prove contrarie. Ha qualificato la motivazione del Giudice di Pace come apparente/inesistente, in quanto non esplicitava le evidenze probatorie a sostegno della condanna e non affrontava le argomentazioni difensive (incluso il rilievo sul trattenimento lecito e la richiesta di tenuità). Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata e il giudizio è stato rinviato per nuovo esame al Giudice di Pace di Ferrara in diversa composizione.

Norme richiamate

  • art. 10-bis d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    Norma contestata come base della condanna per il trattenimento illegittimo nel territorio nazionale; la Corte non ha però valutato nel merito la fondatezza della condanna perché ha annullato la sentenza per vizi motivazionali che impediscono di comprendere come sia stata applicata la norma al caso concreto.

  • art. 34 d.lgs. 2 febbraio 2001, n. 274

    La richiesta di applicazione della causa di proscioglimento per particolare tenuità del fatto (art. 34) non è stata motivatamente esaminata dal giudice di merito; la Corte dispone che tale questione dovrà essere rivalutata nel nuovo giudizio unitamente alla complessiva rivalutazione del comportamento dell'imputato.

  • art. 546, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    La Corte ha richiamato il requisito legislativo secondo cui la motivazione della sentenza deve contenere la concisa esposizione dei motivi di fatto e di diritto e indicare le prove e i criteri di valutazione; ha ritenuto che il giudice di merito non abbia ottemperato a tali obblighi, configurando una motivazione apparente/inesistente che giustifica l'annullamento e il rinvio per nuovo giudizio.

Massime di principio

  • La motivazione della sentenza deve esplicitare le prove e i criteri valutativi: omissioni rilevanti possono determinare l'annullamento anche se il fatto è stato già giudicato in primo grado.
  • La mera presenza dell'imputato a un'udienza o in un luogo non può essere considerata automaticamente idonea a fondare la responsabilità penale senza una ricostruzione probatoria dettagliata.
  • Ogni dedotta causa di esclusione della responsabilità o di particolare tenuità deve essere affrontata e motivata dal giudice; la sua omissione può essere assorbita dalla censura sulla motivazione e rendere necessario un nuovo giudizio.
  • In casi di misure amministrative (es. ritiro passaporto, obbligo di presentazione), il giudice deve valutare se tali atti rendono le condotte apparentemente illecite giustificate o non punibili.
  • In sede di impugnazione, contestare la carenza motivazionale è un mezzo efficace per ottenere l'annullamento quando il giudizio appare privo di un substrato probatorio chiaro e confrontato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.