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Sentenza

Sentenza del 10/05/2017 n. 2615 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Contributi consortili - Cartella di pagamento - Prescrizione quinquennale - Sussiste - Contributi al consorzio di bonifica - Contestazione nel merito della richiesta di versamento - Fondatezza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la cartella di pagamento avente a oggetto contributi di bonifica riferiti all'anno 2008, deducendo anzitutto l'intervenuta prescrizione quinquennale del credito e, inoltre, l'infondatezza nel merito della richiesta di pagamento, contestando la debenza dei contributi al consorzio di bonifica.

La decisione

La contestazione è stata accolta. È stata riconosciuta la prescrizione quinquennale del contributo relativo all'anno 2008, poiché la cartella di pagamento, considerata il primo atto interruttivo, è stata notificata soltanto nel gennaio 2014, oltre il termine di cinque anni. È stata inoltre ritenuta fondata anche la contestazione relativa alla debenza dei contributi sotto il profilo sostanziale. La pretesa contributiva è quindi risultata illegittima.

Norme richiamate

  • Legge regionale del Lazio 11 dicembre 1998, n. 53, art. 36, comma 1

    La disposizione è richiamata quale base normativa regionale della disciplina dei contributi consortili e delle relative obbligazioni.

  • Legge regionale n. 36/1994, art. 14

    La norma è richiamata in relazione alla disciplina regionale applicabile ai contributi di bonifica e all'attività dei consorzi.

  • Cassazione civile, sentenza n. 26013/2014

    I contributi consortili hanno natura di prestazioni periodiche, fondate sul permanere nel tempo degli effetti della medesima fattispecie costitutiva; per essi si applica la prescrizione quinquennale. Il termine decorre per ciascuna annualità e può essere interrotto da un valido atto, quale la cartella di pagamento notificata tempestivamente.

Massime di principio

  • I contributi consortili, in quanto prestazioni periodiche, sono normalmente soggetti alla prescrizione quinquennale, salvo diversa specifica previsione normativa.
  • Per verificare la prescrizione occorre individuare la scadenza del contributo riferito alla singola annualità e il primo atto validamente notificato idoneo a interrompere il termine.
  • Una cartella notificata oltre cinque anni dalla maturazione del contributo può essere contestata per prescrizione, se nel frattempo non risultano precedenti atti interruttivi regolarmente notificati.
  • La prescrizione e la fondatezza sostanziale della pretesa sono questioni autonome: il contribuente può contestare sia il decorso del termine sia l'effettiva debenza del contributo.
  • La mera iscrizione a ruolo o l'esistenza interna della pretesa non sono sufficienti, di regola, a interrompere la prescrizione se l'atto non è portato validamente a conoscenza del contribuente.
  • In casi analoghi è necessario esaminare la data di riferimento del contributo, le date e le modalità di notifica di tutti gli atti precedenti e i presupposti concreti richiesti dalla normativa regionale per la debenza del contributo.

Testo integrale

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