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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49704/2022 del 30/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'imputato era stato condannato dal Giudice di Pace di Firenze alla multa di euro 15.000,00 per il reato previsto dall'art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. n. 286/1998, avendo permanso illegalmente nel territorio nazionale nonostante un provvedimento di espulsione del Prefetto di Firenze e un ordine di allontanamento del Questore di Terni (fatto accertato con verbali di polizia). Con ricorso il difensore ha dedotto: 1) omissione di acquisizione di prove decisive richieste dalla difesa (documentazione attestante grave stato di salute che avrebbe reso impossibile allontanarsi); 2) vizio di motivazione per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il primo motivo è stato ritenuto generico perché non indicava né la natura della documentazione non acquisita né la sua incidenza sulle decisioni. Il secondo motivo è stato giudicato manifestamente infondato: il giudice aveva adeguatamente motivato il diniego delle attenuanti generiche sulla base dei precedenti penali, valutazione di merito non sindacabile in sede di legittimità. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende; resta ferma la condanna originaria (multa di euro 15.000,00).

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5-ter

    La norma punisce la permanenza illegale nel territorio dello Stato dopo un provvedimento di espulsione/ordine di allontanamento; nel caso la condotta è stata accertata tramite verbali di identificazione della Polizia di Stato

Massime di principio

  • In sede di impugnazione bisogna indicare con precisione le prove omesse e spiegare concretamente in che modo avrebbero inciso sull'esito del giudizio: la genericità comporta l'inammissibilità del motivo
  • Il diniego delle attenuanti generiche può fondarsi sui precedenti penali e costituisce una valutazione di merito adeguatamente motivata che difficilmente è sindacabile in sede di legittimità
  • La prova dell'illecita permanenza nello Stato può essere rappresentata dai verbali di identificazione redatti dalle forze di polizia e costituisce elemento sufficiente per la condanna se il provvedimento di espulsione/ordine di allontanamento è previamente adottato
  • Se l'imputato è assente in udienza e la difesa non precisa o non produce tempestivamente documenti decisivi, il giudice può chiudere il dibattimento senza acquisirli salvo che non sussistano giustificati motivi per riaprire o rinviare
  • L'improcedibilità o l'inammissibilità dell'impugnazione può comportare condanne alle spese processuali e al versamento di somme alla Cassa delle ammende

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