Sentenza del 10/07/2017 n. 3045 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Dichiarazione integrativa - Sanzioni per il tardivo pagamento del tributo - Inapplicabilità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda le sanzioni applicabili dopo la presentazione di una dichiarazione integrativa. L'Ufficio aveva contestato sia l'infedeltà dichiarativa, ai sensi dell'art. 5, comma 4, del d.lgs. 471/1992, sia l'omesso o tardivo versamento del tributo, ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 471/1997. Il contribuente ha sostenuto che la regolarizzazione della violazione dichiarativa prodromica assorbisse anche la violazione conseguente dell'omesso versamento. È stata inoltre valutata l'applicabilità delle disposizioni sul ravvedimento operoso introdotte dalla legge di stabilità 2015, in vigore dal 1° gennaio 2015, in quanto norme di natura procedimentale.
La decisione
La pretesa relativa alla sanzione per omesso o tardivo versamento è stata ritenuta inapplicabile. In caso di dichiarazione integrativa, l'unica sanzione irrogabile è quella prevista dall'art. 5, comma 4, del d.lgs. 471/1992 per l'infedeltà della dichiarazione, poiché la regolarizzazione della violazione principale assorbe anche la violazione indotta dell'omesso versamento. Le disposizioni più favorevoli sul ravvedimento operoso della legge n. 190/2014 sono state considerate applicabili anche alla fattispecie, trattandosi di disposizioni procedimentali.
Norme richiamate
Art. 5, comma 4, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471
Prevede la sanzione per l'infedeltà della dichiarazione. Nel caso esaminato costituisce l'unica sanzione applicabile dopo la presentazione della dichiarazione integrativa.
Art. 13 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471
Disciplina la sanzione per omesso, insufficiente o tardivo versamento. La sua applicazione è stata esclusa perché la violazione del versamento è considerata assorbita dalla regolarizzazione della violazione dichiarativa prodromica.
Legge 23 dicembre 2014, n. 190, legge di stabilità 2015
Ha introdotto o modificato disposizioni sul ravvedimento operoso, ritenute applicabili anche alla fattispecie in quanto di natura procedimentale e quindi utilizzabili secondo la disciplina vigente dal 1° gennaio 2015.
Massime di principio
- Quando l'omesso o tardivo versamento deriva direttamente da una dichiarazione infedele successivamente regolarizzata, la sanzione per il versamento può essere assorbita da quella relativa all'infedeltà dichiarativa, evitando una duplicazione sanzionatoria.
- La presentazione di una dichiarazione integrativa non comporta automaticamente l'applicazione cumulativa della sanzione per dichiarazione infedele e di quella per omesso versamento: occorre verificare se la seconda violazione sia soltanto conseguenza della prima.
- Le modifiche procedimentali sul ravvedimento operoso possono applicarsi anche a violazioni riferite ad annualità precedenti, se la regolarizzazione è effettuata quando la nuova disciplina è già in vigore.
- Per valutare correttamente le sanzioni occorre distinguere tra la violazione sostanziale originaria, la violazione eventualmente derivata e il momento in cui il contribuente procede alla regolarizzazione.
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