Cassazione Penale, Sentenza n. 29862/2025 del 27/08/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente, condannata per rapina pluriaggravata e lesioni con residuo pena superiore ai due anni, aveva chiesto l'affidamento in prova al servizio sociale ex art. 47 Ord. Pen. e la detenzione domiciliare (art. 47 ter, comma 1‑bis). Il Tribunale di sorveglianza aveva rigettato l'istanza e dichiarato inammissibile la detenzione domiciliare. La Cassazione aveva già annullato con rinvio un'ordinanza precedente per omessa valutazione di una relazione dell'équipe di osservazione pervenuta dopo la chiusura del verbale. Dopo il nuovo rigetto del 1/4/2025 la ricorrente ha impugnato segnalando plurime censure: errore di fatto nella valutazione dell'idoneità del domicilio (confusione tra il domicilio offerto per la misura e l'abitazione dove avrebbe svolto l'attività lavorativa), mancata considerazione e insufficiente confutazione delle relazioni favorevoli dell'équipe di osservazione e trattamento, uso di generalizzazioni culturali (appartenenza alla comunità Rom) senza analisi individualizzata, e questioni processuali relative a una precedente sospensione per irreperibilità non adeguatamente affrontate dal Tribunale.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo esame al Tribunale di sorveglianza di Milano. La Corte ha censurato principalmente due profili: (1) un errore fattuale decisivo consistente nella confusione tra il domicilio offerto per la misura e l'abitazione collegata all'attività lavorativa, che ha portato a una valutazione errata dell'idoneità del luogo di dimora; (2) una motivazione carente e in parte contraddittoria nella parte in cui il Tribunale non ha adeguatamente considerato o confutato le due relazioni dell'équipe multidisciplinare, entrambe favorevoli, e ha fatto ricorso a considerazioni di tipo culturale/etnico senza analisi individuale. Per tali ragioni l'ordinanza è stata annullata con rinvio per riesame limitatamente ai punti indicati.
Norme richiamate
art. 47 Ordinamento Penitenziario
Disciplina dell'affidamento in prova al servizio sociale: presuppone, tra gli altri requisiti, la disponibilità di un domicilio idoneo che garantisca stabilità e controllo per l'esecuzione della misura; la valutazione deve essere motivata e fondata su elementi concreti.
art. 47 ter, comma 1‑bis Ordinamento Penitenziario
Prevede ipotesi e condizioni di detenzione domiciliare; la richiesta può essere dichiarata inammissibile solo se valutata correttamente e con motivazione adeguata rispetto ai requisiti normativi.
art. 420‑quater cod. proc. pen.
Norma sulla sospensione del processo per irreperibilità: rileva ai fini del giudizio sulla situazione processuale e della posizione dell'imputato; eventuali profili relativi a sospensioni o atti processuali rilevanti devono essere valutati e motivati dal giudice di merito.
Massime di principio
- La disponibilità di un domicilio idoneo è requisito essenziale per misure alternative alla detenzione: il giudice deve verificare correttamente quale sia il domicilio offerto e motivare specificamente la sua idoneità o inidoneità.
- Le relazioni dell'équipe multidisciplinare (osservazione e trattamento) hanno valore probatorio significativo; se il giudice non le condivide deve fornire una confutazione motivata e non limitarsi a disregardarli con affermazioni generiche.
- Non sono ammissibili motivazioni fondate su generalizzazioni etniche o culturali: ogni valutazione deve essere individualizzata e basata su elementi concreti relativi alla persona e al suo percorso trattamentale.
- Se documenti rilevanti per la decisione pervengono dopo la chiusura dell'udienza, il giudice deve valutare la necessità di rinviare o acquisire formalmente quei documenti per garantirne la considerazione; omissioni di questo tipo possono giustificare l'annullamento.
- Questioni processuali pregresse (es. sospensione per irreperibilità) che possono influire sulla posizione dell'imputato devono essere espressamente affrontate e motivate nel provvedimento che decide sull'ammissione a misure alternative.
Testo integrale
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