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Sentenza

Sentenza n. 190/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento dell'ordinanza n.232 dell'1 dicembre 2010 di rigetto della domanda di condono edilizio e parere paesistico, nonchè di acquisizione del suolo, della determinazione dirigenziale n.1272/2013.

Giustizia amministrativa201600159

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di rigetto della domanda di condono edilizio e del parere paesistico, nonché di acquisizione del suolo per lottizzazione abusiva, e successiva determinazione dirigenziale di trascrizione dell'acquisizione e inserimento dei beni nell'inventario comunale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza n. 232 dell'1 dicembre 2010, la determinazione dirigenziale n. 1272 del 2 dicembre 2013 e gli atti connessi, deducendo la violazione delle garanzie di partecipazione e del contraddittorio procedimentale, l'assenza dei presupposti di legge e l'erroneità dell'istruttoria. Ha inoltre richiamato una precedente pronuncia del Consiglio di Stato, favorevole al marito, relativa alla medesima vicenda. In particolare, è stato contestato il mancato avviso di avvio del procedimento diretto all'accertamento della lottizzazione abusiva, cartolare e materiale, procedimento conclusosi con l'acquisizione del suolo e con la perdita dell'immobile.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo assorbente e dirimente il motivo relativo alla violazione del contraddittorio procedimentale. Il procedimento di accertamento della lottizzazione abusiva, pur sfociando nell'esercizio di un potere sanzionatorio vincolato ai sensi dell'art. 30 d.P.R. 380/2001, richiede la partecipazione degli interessati perché implica l'accertamento in fatto di una pluralità di elementi costitutivi e indiziari. Nel caso concreto nessuno dei provvedimenti impugnati era stato notificato alla ricorrente e non era stato comunicato l'avvio del procedimento; tale omissione è stata ritenuta sufficiente a determinare l'illegittimità degli atti, anche in considerazione della loro idoneità a comportare la perdita dell'immobile. Gli atti impugnati sono stati annullati. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 7 l. 241/1990

    Il procedimento diretto all'accertamento della lottizzazione abusiva deve essere partecipato e preceduto dall'avviso di avvio, poiché richiede l'accertamento in fatto di una pluralità di elementi costitutivi e indiziari.

  • art. 30 d.P.R. 380/2001

    Il carattere vincolato del potere sanzionatorio in materia di lottizzazione abusiva non esclude l'obbligo di assicurare il contraddittorio procedimentale.

  • art. 23 l.r. 15/2008

    La norma è richiamata quale base normativa dell'acquisizione del suolo disposta dal Comune.

Massime di principio

  • L'accertamento di una lottizzazione abusiva, cartolare o materiale, richiede la previa partecipazione degli interessati ai sensi dell'art. 7 l. 241/1990, perché comporta la verifica in fatto di una pluralità di elementi costitutivi e indiziari.
  • Il carattere vincolato del potere sanzionatorio previsto dall'art. 30 d.P.R. 380/2001 non esclude l'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento quando l'accertamento della fattispecie presuppone valutazioni e ricostruzioni fattuali suscettibili di contraddittorio.
  • L'obbligo di partecipazione procedimentale è particolarmente stringente quando il procedimento può condurre all'acquisizione coattiva del bene e alla perdita dell'immobile da parte del proprietario.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoria

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