Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 17815/2025 del 01/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'Agenzia impugnava la sentenza della CTR che aveva accolto, in via interpretativa, la tesi secondo cui la disciplina sanzionatoria tributaria (d.lgs. n.472/1997, art.9) ha natura personalistica e sarebbe inapplicabile per configurare responsabilità concorsuale in capo a una persona giuridica estranea (la società di consulenza) rispetto alla società che ha commesso l'infedele dichiarazione (GB Miami s.r.l.). L'Agenzia aveva contestato l'applicabilità delle sanzioni ex artt.5 e 9 d.lgs. n.472/1997 anche alla MBI per concorso nell'illecito (nonché richiamato la responsabilità solidale ex art.11), e aveva censurato la dedotta affermazione della CTR secondo cui l'accertamento con adesione intervenuto tra l'amministrazione e la GB Miami precluderebbe la verifica giudiziale successiva della violazione e quindi l'applicabilità delle sanzioni nei confronti dei terzi.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso dell'Agenzia inammissibile. Ha ritenuto che la CTR avesse fondato la decisione su due distincte ratio decidendi: (1) il carattere personalistico della disciplina sanzionatoria (art.9 d.lgs. 472/1997), che escluderebbe la configurabilità del concorso a carico di una persona giuridica estranea; (2) l'effetto preclusivo, ai fini della verifica giudiziale dell'illecito, dell'accertamento con adesione intervenuto in capo alla GB Miami. La Corte ha censurato l'impugnazione per mancato e insufficiente confronto con queste motivazioni e per argomentazioni contraddittorie e generiche del ricorso. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'Agenzia condannata al pagamento delle spese di lite (liquidate in euro 7.000,00 per compensi), a favore della controricorrente.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 472/1997, art.5

    Norma richiamata come base per l'irrogazione delle sanzioni tributari; utilizzata dall'Agenzia per contestare violazioni dichiarative (IRES/IRAP).

  • d.lgs. n. 472/1997, art.9

    Richiamato dalla CTR come fondamento della ratio secondo cui il sistema sanzionatorio tributario ha impostazione personalistica e, pertanto, non sarebbe configurabile la responsabilità concorsuale in capo a una persona giuridica estranea; la Corte ha ritenuto che la CTR abbia effettivamente deciso sulla base di tale principio.

  • d.lgs. n. 472/1997, art.11

    Richiamato dall'Agenzia per sostenere la responsabilità in solido della società per gli illeciti delle persone fisiche che agiscono in nome e per conto di essa; la Corte osserva che l'Agenzia ha usato tale richiamo in modo non coerente rispetto alle altre censure.

  • d.l. n. 269/2003, art.7

    Riferimento dell'Agenzia per sostenere che la responsabilità esclusiva prevista per enti dotati di personalità giuridica non escluderebbe la responsabilità concorsuale di terzi consulenti; la Corte evidenzia che la CTR non ha deciso sulla base di quest'articolo ma sul principio personalistico del d.lgs. 472/1997.

  • d.l. n. 119/2018, art.6

    Norma procedurale citata in relazione a istanza di sospensione depositata nel procedimento (non seguita da domanda di definizione agevolata).

  • d.P.R. n. 115/2002, art.13, comma 1-quater

    Citato in tema di contributo unificato e oneri di soccombenza per amministrazione pubblica difesa dall'Avvocatura dello Stato; la Corte osserva che la norma non si applica nel caso specifico, conforme a precedenti (Cass. n. 1778/2016).

  • c.p.c., art.360, comma 1, n.3

    Norma processuale invocata dall'Agenzia quale motivo di ricorso per violazione di norme e falsa applicazione; la Corte ha giudicato tali motivi inammissibili per difetto di specificità e mancato confronto con la ratio decidendi della CTR.

Massime di principio

  • Quando la CTR motiva l'esclusione di responsabilità di un terzo porgendo una ratio basata sul carattere personalistico del sistema sanzionatorio (art.9 d.lgs. 472/1997), il ricorrente in Cassazione deve confrontarsi esplicitamente e dettagliatamente con quella ratio; omissioni o argomentazioni contraddittorie rendono il ricorso inammissibile.
  • L'accertamento con adesione intervenuto tra l'amministrazione e il contribuente può avere effetti preclusivi sulla possibilità di verificare giudizialmente, in seguito, l'effettiva sussistenza della violazione e quindi può incidere sulla possibilità di irrogare sanzioni nei confronti di terzi che avrebbero concorso nell'illecito; la questione va però dedotta e motivata in modo specifico nel gravame.
  • La qualificazione della responsabilità (personale vs. della persona giuridica) e l'eventuale configurabilità del concorso richiedono un'analisi coerente e non contraddittoria tra le tesi sostenute (es. richiamo alla responsabilità solidale ex art.11 non può essere in contraddizione con la tesi del concorso di terzi).
  • In sede di impugnazione in Cassazione è essenziale individuare con precisione la ratio decidendi della pronuncia impugnata e replicare punto per punto le argomentazioni del giudice di merito; censure generiche sulla violazione di norme senza confronto con gli argomenti decisori sono inefficaci.
  • La soccombenza dell'amministrazione fiscale comporta, come per qualsiasi parte privata, la condanna alle spese di lite; specifiche regole sul contributo unificato possono trovare applicazione limitata in presenza di difesa dell'amministrazione a cura dell'Avvocatura dello Stato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.