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Cassazione Penale, Ordinanza n. 02977/2026 del 26/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che era stato proposto personalmente dall'imputato. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L'ordinanza riguarda un ricorso per cassazione proposto personalmente dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma del 26 febbraio 2025. Dal testo non emergono i fatti di merito né il reato contestato originariamente; l'unico profilo trattato dalla Corte di cassazione è la ritualità dell'impugnazione. La Corte rileva che il ricorso è stato sottoscritto e presentato personalmente dall'imputato e, per tale ragione, lo dichiara inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 613 c.p.p.

    Il ricorso per cassazione proposto personalmente dall'imputato è stato ritenuto inammissibile.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione deve rispettare le forme prescritte; la proposizione personale da parte dell'imputato, quando non consentita, comporta l'inammissibilità dell'impugnazione.
  • L'inammissibilità del ricorso determina la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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