Cassazione Penale, Sentenza n. 37957/2025 del 21/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Imputava vizi di motivazione e ingiustizia della sentenza confermata dalla Corte d'appello: contestava la responsabilita penale sostenendo che la perdita di controllo fosse dovuta a un fatto accidentale o a un guasto (richiedendo valorizzazione della consulenza di parte) e chiedeva la rinnovazione dell'istruttoria. Inoltre deduceva vizi nel trattamento sanzionatorio, chiedendo il riconoscimento dell'attenuante di cui al comma 7 dell'art. 589-bis c.p. e contestando l'applicazione dell'aggravante del comma 5 della stessa norma.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendo entrambi i motivi manifestamente infondati e generici. Ha confermato la correttezza della valutazione probatoria dei giudici di merito (anche alla stregua del principio della cosiddetta doppia conforme), ritenendo che la difesa avesse solo prospettato una diversa ricostruzione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Ha inoltre ritenuto legittima la decisione di non disporre rinnovazione istruttoria, richiamando l'onere di specificare l'assoluta necessità della rinnovazione in appello. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende. Si conferma quindi la condanna di primo grado alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione per il delitto previsto dall'art. 589-bis comma 5 c.p., in relazione allincidente del 23/07/2021 dovuto a eccesso di velocita (108 km/h su limite 50 km/h) con esito mortale per il passeggero e lesioni per la conducente dell'altro veicolo.
Norme richiamate
art. 589-bis cod. pen., comma 5
Rilevata l'aggravante per condotta di guida caratterizzata da particolare violazione delle norme sulla circolazione stradale, applicata in ragione della velocita oltre il doppio del limite e dell'inadeguatezza della condotta alle caratteristiche della strada
art. 589-bis cod. pen., comma 7
Richiamata dalla difesa come possibile attenuante ma non riconosciuta: la Corte ha ritenuto che non fossero forniti elementi concreti tali da dimostrare cause di esclusione o attenuanti rilevanti rispetto alla responsabilita accertata
art. 603 cod. proc. pen., commi 1 e 3
Norme sul potere del giudice d'appello di disporre la rinnovazione dell'istruttoria: la decisione deve essere motivata indicando l'impossibilita di decidere allo stato degli atti o l'assoluta necessarieta della rinnovazione
principio della doppia conforme (giurisprudenza di legittimità)
La sentenza di appello puo integrare e confermare la motivazione di primo grado adottandone i medesimi criteri e richiami; in tale ipotesi la Cassazione controlla la motivazione congiunta considerandola un unico corpo argomentativo e non richiede una ripetizione estesa delle stesse argomentazioni
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non e competente a rivedere la valutazione di merito dei fatti e delle prove se non in presenza di vizi specifici di motivazione; una diversa interpretazione dei dati probatori non giustifica l'annullamento in sede di legittimità
- Se l'appello si limita a riproporre ricostruzioni alternative gia vagliate o generiche critiche alla motivazione, il giudice d'appello puo attenersi alla motivazione di primo grado (doppia conforme) e la Cassazione non interviene
- La richiesta di rinnovazione dell'istruttoria in appello deve essere supportata da argomentazione puntuale e motivazione sull'impossibilita di decidere senza nuovi mezzi di prova; le richieste esplorative finalizzate a cercare ulteriori elementi favorevoli sono inammissibili
- Per ottenere il riconoscimento di attenuanti o il mancato riconoscimento di aggravanti occorre proporre censure specifiche e argomentate sui fatti e sulla qualificazione giuridica, non semplici affermazioni generiche
- In casi di incidenti stradali, l'accertamento tecnico (rilievi, tracce, consulenze) ha grande rilievo: l'assenza di tracce di frenata, la dinamica dei danni e la velocita rilevata costituiscono elementi determinanti per l'attribuzione della responsabilita e per l'applicazione di aggravanti come l'art. 589-bis comma 5
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