Ordinanza n. 1027/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Quarta) n. 00356/2026, resa tra le parti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Toscana che aveva respinto il ricorso contro la revoca dell'autorizzazione all'esercizio
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione di pubblica sicurezza)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha appellato la sentenza del TAR Toscana e ha chiesto in via cautelare la sospensione della relativa efficacia. Dal testo emergono censure riferite, da un lato, alla vicenda di una minorenne collassata e, dall'altro, alla ritenuta necessità di una reiterazione di fatti materialmente identici quale presupposto della revoca dell'autorizzazione. La controversia riguarda inoltre la contestata somministrazione di alcolici a due amiche minorenni e l'adeguatezza delle cautele adottate dai gestori, anche successivamente all'accaduto.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo prima facie che la sentenza appellata resistesse alle censure. Il Collegio ha osservato che, anche prescindendo dalla vicenda della minorenne collassata, rimaneva accertata la somministrazione di alcolici a due minorenni. Ha inoltre ritenuto che la revoca dell'autorizzazione non richiedesse la reiterazione di fatti materialmente identici. In ogni caso, i gestori, nonostante precedenti episodi, non avevano adottato adeguate cautele per impedire la vendita di alcolici ai minorenni né avevano richiesto successivamente l'intervento della polizia. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base processuale per la domanda cautelare di sospensione dell'efficacia della sentenza appellata; l'istanza è stata respinta.
Massime di principio
- La sospensione cautelare dell'efficacia di una sentenza appellata può essere negata quando, a una valutazione prima facie, la decisione di primo grado risulti sostenuta da elementi fattuali non superati dalle censure dell'appellante.
- La revoca di un'autorizzazione non presuppone necessariamente la reiterazione di fatti materialmente identici tra loro, quando la complessiva condotta accertata evidenzi il venir meno delle condizioni di affidabilità richieste per l'esercizio dell'attività.
- La somministrazione di bevande alcoliche a minorenni può costituire elemento rilevante nella valutazione amministrativa ai fini della revoca dell'autorizzazione, anche a prescindere da ulteriori circostanze dell'episodio, come il collasso di una minorenne.
- La presenza di precedenti episodi impone al gestore l'adozione di adeguate misure preventive per evitare la vendita di alcolici a minorenni; l'omessa adozione di tali cautele e la mancata richiesta di intervento della polizia dopo l'accaduto possono sostenere il giudizio di inaffidabilità del gestore.
Come è indicizzato
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