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Ordinanza

Ordinanza n. 177/2026 - Lecce, Sezione 2

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia - dell’ordinanza dirigenziale n. 76 adottata in data 18.2.2025 e notificata il 10.3.2025, con cui il Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Brindisi ha disposto, ai sensi dell’art. 31 D.P.R. 380/2001 e con riguardo all’immobile sito in Brindisi alla via Colonne nn. 19-27, la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi per opere (asseritamente) abusive consistenti in un torrino scala ed in un vano tecnico, preavvertendo che, in caso di inottemperanza, sarà irrogata la sanzione di cui all’art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001 e che l’area su cui insistono i manufatti sarà acquisita al patrimonio dell’Ente; - di ogni altro atto presupposto, connesso e-o consequenziale, allo stato non meglio conosciuto, ivi incluso il silenzio-rigetto (eventualmente) formatosi, ex art. 36, co. 3, d.P.R. 380/2001, sulla istanza di accertamento di conformità presentata ai sensi dell’art. 36 bis stesso d.P.R. (acquisita dal Comune di Brindisi in data 19.2.2025 al protocollo n. 439), nella parte in cui risultassero lesivi dei diritti e degli interessi della ricorrente; per quanto riguarda i motivi aggiunti, depositati in data 11 settembre 2025, per l’annullamento - del diniego definitivo prot. A959DDB – REG_SUT – 0001807 in data 4.7.2025 (comunicato il 7.7.2025) espresso dal Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Brindisi sulla l'istanza presentata da Caliandro Isabella, ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001 e della Legge 105/2024, ai fini della sanatoria condizionata di abusi edilizi minori concernenti l’immobile sito in Brindisi alla via Colonne numeri civici da 19 a 27; - di tutti gli altri atti presupposti, connessi e-o conseguenziali, allo stato non meglio conosciuti, inclusa la proposta di parere resa in data 4.4.2025 dal funzionario responsabile del procedimento, nella parte in cui risultassero lesivi dei diritti e degli interessi della ricorrente.

Giustizia amministrativa202500484

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a un torrino scala e a un vano tecnico, nonché diniego definitivo dell’istanza di sanatoria condizionata ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, l’ordinanza dirigenziale comunale che ha disposto la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi per opere ritenute abusive, con preavviso di applicazione della sanzione pecuniaria e di acquisizione dell’area al patrimonio comunale in caso di inottemperanza. Ha inoltre contestato il silenzio-rigetto eventualmente formatosi sull’istanza di accertamento di conformità e, con motivi aggiunti, il successivo diniego definitivo emesso dal Comune sull’istanza di sanatoria condizionata degli abusi edilizi minori ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001 e della legge 105/2024. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti, limitandosi a rilevare che le questioni poste con il gravame richiedono ulteriore approfondimento.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare nei sensi e limiti indicati in motivazione, sospendendo interinalmente gli effetti dell’ordinanza di demolizione. La misura è stata giustificata dalla natura del pregiudizio dedotto con riferimento ai profili sanzionatori e dall’opportunità di consentire al giudice di merito una decisione re adhuc integra, oltre che dalla necessità di un ulteriore approfondimento delle questioni poste dal ricorso e dai motivi aggiunti. L’ordinanza non definisce il merito della controversia né statuisce definitivamente sulla legittimità della demolizione o del diniego di sanatoria. È stata fissata per la trattazione di merito la prima udienza pubblica del gennaio 2027. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    demolizione e ripristino dello stato dei luoghi; acquisizione dell’area al patrimonio comunale in caso di inottemperanza

    La disposizione è indicata quale base normativa dell’ordinanza comunale di demolizione e del preavviso di acquisizione dell’area.

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001

    La norma è richiamata per la sanzione prevista in caso di inottemperanza all’ordine di demolizione.

  • art. 36, comma 3, d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata in relazione al silenzio eventualmente formatosi sull’istanza di accertamento di conformità.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    sanatoria condizionata di abusi edilizi minori

    La norma è richiamata quale fondamento dell’istanza di sanatoria e del successivo diniego comunale impugnato con motivi aggiunti.

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale della domanda cautelare incidentale.

  • legge 105/2024

    È richiamata nel diniego comunale e nell’istanza di sanatoria condizionata relativa agli abusi edilizi minori.

Massime di principio

  • In presenza di un pregiudizio cautelare connesso ai profili sanzionatori di un’ordinanza di demolizione, il giudice amministrativo può sospenderne interinalmente gli effetti in attesa della decisione di merito, quando le questioni dedotte richiedano ulteriore approfondimento.
  • La sospensione cautelare può essere disposta anche per consentire una decisione di merito re adhuc integra, evitando che l’esecuzione dell’ordine di demolizione e delle conseguenti misure sanzionatorie incida definitivamente sulla situazione controversa prima dell’esame completo delle censure.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

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