Cassazione Penale, Sentenza n. 22297/2024 del 04/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Firenze che aveva, in parziale riforma del primo grado, rideterminato la pena per Urtis: (capo 1) contrabbando per importazione e utilizzo di un aeromobile con targa statunitense sottraendolo al pagamento dei diritti di confine con evasione IVA all'importazione pari a Euro 178.420, (capo 2 e 3) esercizio della navigazione aerea in assenza di certificato di operatore aereo e licenza di esercizio. L'imputato deduceva: 1) errata applicazione della legge penale perché non vi sarebbe stata una "materiale fuoriuscita" del velivolo dal territorio doganale UE, quindi nessuna reintroduzione e nessun obbligo IVA; 2) carenza di motivazione sull'elemento soggettivo (dolo vs. errore di diritto / dolo eventuale); 3) insufficiente motivazione sulla sussistenza dell'elemento "oneroso" e del vantaggio per i passeggeri ai fini dell'art. 1188 c. nav.; 4) vizio nella determinazione della pena e nella valutazione della prescrizione, sostenendo che il reato sarebbe istantaneo e in parte prescritto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ("Il ricorso non è fondato"). Ha confermato la ricostruzione dei giudici di merito: l'aeromobile, cancellato dal registro britannico e iscritto nel registro USA, ha perso la qualifica di "bene nazionale" e la successiva sua permanenza in Italia oltre il termine per l'importazione temporanea ha fatto sorgere l'obbligo di IVA all'importazione, integrando il reato di contrabbando; l'IVA all'importazione è assimilata a diritto di confine. La Corte ha ritenuto integrato il dolo generico e ha qualificato la contravvenzione di cui all'art. 1188 c. nav. come reato permanente (esercizio continuato dell'attività di navigazione senza certificazioni), escludendo la prescrizione dedotta dalla difesa. Di conseguenza resta confermata la pena determinata in sede d'appello: mesi 3 di reclusione e Euro 107.399,00 di multa per il capo 1; mesi 1 e giorni 10 di arresto per il capo 2 (con assorbimento del capo 3); confermata la confisca dell'aeromobile.
Norme richiamate
d.P.R. n. 633 del 1972 (TUIR IVA)
L'art. 67/2 considera soggette all'imposta anche le operazioni di reintroduzione di merci precedentemente esportate fuori dalla UE; la reintroduzione del velivolo immatricolato all'estero comporta obbligo IVA se superato il termine per l'importazione temporanea
d.P.R. n. 43 del 1973 (TULD - Testo unico leggi doganali)
art. 292, art. 295, art. 216, art. 36 comma 4
Gli artt. 292/295 sanzionano il contrabbando; l'art. 216 disciplina l'importazione temporanea; l'art. 36/4 stabilisce che le imbarcazioni e gli aeromobili provenienti dall'estero si intendono destinati al consumo quando iscritti nei registri, e che la cancellazione dai registri può qualificare l'uscita dal territorio doganale
Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice doganale dell'Unione)
L'art. 154 richiede la materiale fuoriuscita per qualificare l'esportazione ai fini doganali, ma il Regolamento lascia salva l'applicazione di convenzioni internazionali e norme nazionali che, in combinato disposto con l'immatricolazione, possono far ritenere avvenuta l'uscita
Convenzione di Chicago (1944)
art. 17: "Gli aeromobili hanno la nazionalità dello Stato sul registro del quale sono immatricolati"
L'immatricolazione attribuisce la nazionalità dell'aeromobile e costituisce un elemento efficace per qualificare la destinazione al consumo in un determinato ordinamento
Codice della navigazione
art. 1188, artt. 776-778, art. 750, art. 760
L'art. 1188 punisce l'esercizio della navigazione aerea senza certificati/licenza; gli artt. 776-778 regolano servizi intracomunitari e requisiti; il Collegio ha interpretato l'illecito come reato permanente, riferito all'esercizio continuato dell'attività in assenza delle autorizzazioni
Codice penale
art. 5, art. 47 comma 3, art. 81 comma 2
Art. 5 (ignoranza inevitabile della legge) e art. 47(3) (errore sulla legge extrapenale) sono stati valutati: la Corte ha ritenuto non sussistere un errore rilevante che escluda il dolo; art. 81(2) è richiamato in tema di reato continuato/istanza di prescrizione
Massime di principio
- L'iscrizione o la cancellazione dal registro aeronautico (nazionale o estero) è un elemento decisivo per qualificare la nazionalità del velivolo e può configurare "uscita" e "reintroduzione" ai fini doganali anche in assenza di una comprovata fuoriuscita materiale dal territorio UE
- L'IVA all'importazione è qualificabile come "diritto di confine": la mancata assoluzione dell'IVA in caso di reintroduzione oltre il termine per l'importazione temporanea può integrare il reato di contrabbando
- Per i beni mobili registrati (aeromobili) il giudizio di "immissione al consumo" si fonda su elementi oggettivi come l'iscrizione nei pubblici registri e non solo sulla mera utilizzazione materiale
- L'errore di diritto non esclude il dolo quando gli atti e la condotta mostrino una scelta strutturata (trasferimenti, trust, cancellazioni/immatricolazioni) volta a eludere gli obblighi fiscali
- La contravvenzione di cui all'art. 1188 c. nav. va interpretata come reato permanente: l'illiceità si protrae fintanto che perdura l'esercizio dell'attività senza le autorizzazioni, con conseguenze sulla decorrenza della prescrizione
- Per difendersi in casi analoghi è importante documentare: a) l'effettiva immissione al consumo e il pagamento dell'IVA in altro Stato UE; oppure b) l'esistenza di un regime autorizzato per l'importazione temporanea; non sono dirimenti solo elementi formali o dichiarazioni difensive non corroborate da atti
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