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Sentenza

Sentenza n. 328/2026 - Lecce, Sezione 1

per l’accertamento e la declaratoria del conseguimento da parte della società ricorrente del titolo autorizzatorio, per silenzio assenso, per la realizzazione del “Progetto per l’installazione di impianto di produzione di energia da fonte solare fotovoltaica (ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs 3.3.2011, n. 28 e Lr n. 25 del 24.9.2012) di potenza nominale di 10.800,40 kWp e potenza nominale pari a 9.900,00 kVA, sito nel Comune di San Pietro Vernotico (BR) e opere di connessione elettrica alla RTN ricadenti anche nei comuni di Cellino San Marco (BR) e Brindisi”; ovvero, per l’accertamento e la declaratoria del silenzio inadempimento da parte del Comune di San Pietro Vernotico che, nonostante il decorso dei termini di legge, non ha adottato il provvedimento espresso concernente la PAS presentata dalla società ricorrente per la realizzazione del “Progetto per l’installazione di impianto di produzione di energia da fonte solare fotovoltaica (ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs 3.3.2011, n. 28 e Lr n. 25 del 24.9.2012) di potenza nominale di 10.800,40 kWp e potenza nominale pari a 9.900,00 kVA, sito nel Comune di San Pietro Vernotico (BR) e opere di connessione elettrica alla RTN ricadenti anche nei comuni di Cellino San Marco (BR) e Brindisi” e del conseguente obbligo di provvedere, anche mediante nomina di commissario ad acta.

Giustizia amministrativa202600009

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio sulla Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per la realizzazione di un impianto fotovoltaico e delle opere di connessione alla rete elettrica

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha chiesto, in via principale, l'accertamento dell'intervenuta formazione del silenzio-assenso sulla PAS presentata al Comune di San Pietro Vernotico il 19 febbraio 2024 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 10.800,40 kWp e 9.900,00 kVA, con opere di connessione ricadenti anche nei Comuni di Cellino San Marco e Brindisi. In subordine, ha chiesto l'accertamento del silenzio-inadempimento del Comune e la condanna dell'amministrazione all'adozione di un provvedimento espresso, anche mediante nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio il Comune ha depositato la determinazione n. 100 del 3 febbraio 2026, con cui ha preso espressamente atto del perfezionamento per silentium del titolo abilitativo relativo alla PAS. La ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. La determinazione comunale depositata in giudizio ha dato atto dell'intervenuto perfezionamento per silentium del titolo abilitativo richiesto, facendo venir meno l'interesse della ricorrente alla pronuncia sull'accertamento del silenzio-assenso o, in subordine, del silenzio-inadempimento. Il Collegio ha preso atto della dichiarazione espressa di sopravvenuta carenza di interesse, in conformità all'orientamento giurisprudenziale richiamato. Le spese di lite sono state compensate, come richiesto dalla ricorrente e in ragione della natura formale della decisione.

Norme richiamate

  • art. 6 d.lgs. 28/2011

    Richiamato quale base normativa della Procedura Abilitativa Semplificata relativa all'impianto di produzione di energia da fonte solare fotovoltaica; la sentenza non ne esamina direttamente il contenuto.

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse; la norma è stata applicata poiché la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse dopo che il Comune ha preso atto del perfezionamento per silentium del titolo abilitativo.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato in relazione al deposito documentale mediante il quale il Comune ha prodotto la determinazione attestante il perfezionamento per silentium della PAS.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel quadro processuale della decisione; la sentenza non esplicita una distinta interpretazione della disposizione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio instaurato per accertare il silenzio-assenso o il silenzio-inadempimento, l'amministrazione adotta un atto espresso che riconosce il perfezionamento del titolo richiesto e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La dichiarazione espressa della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse, conseguente alla soddisfazione della pretesa sostanziale nel corso del giudizio, è sufficiente a giustificare la declaratoria di improcedibilità ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
  • La sopravvenuta adozione di un atto amministrativo favorevole alla posizione del ricorrente può rendere inutiliter data la pronuncia richiesta e determinare l'improcedibilità della domanda per venir meno dell'interesse concreto e attuale.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliSCIA e liberalizzazioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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