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Sentenza

Sentenza n. 1026/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 382/2024 del Tribunale di Rimini.

Giustizia amministrativa202600191

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione da parte del Ministero del decreto ingiuntivo n. 382/2024 del Tribunale di Rimini, relativo alla carta docente per tre annualità

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso per l'ottemperanza al decreto ingiuntivo emesso dal giudice ordinario. Il decreto, non opposto, era divenuto esecutivo ai sensi dell'art. 647 c.p.c., come attestato dalla cancelleria il 10 dicembre 2024, ed era stato notificato al Ministero anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. La ricorrente ha dedotto la perdurante inadempienza dell'Amministrazione rispetto alle statuizioni contenute nel decreto definitivo ed esecutivo.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso fondato e lo ha accolto. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione al decreto ingiuntivo entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della sentenza, detratto quanto eventualmente già corrisposto. Ha inoltre nominato, per il caso di ulteriore inadempimento e su istanza della ricorrente, un commissario ad acta, individuato nel dirigente dell'Ufficio Scolastico regionale, con facoltà di subdelega, per provvedere entro i successivi novanta giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato, con distrazione delle spese in favore del difensore.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'Amministrazione l'esecuzione del titolo giudiziale, prevedendo anche misure sostitutive in caso di persistente inadempimento.

  • art. 647 c.p.c.

    Il decreto ingiuntivo non opposto diviene esecutivo; nel caso concreto, l'esecutività risultava dall'attestazione della cancelleria prodotta in giudizio.

  • art. 120 giorni per l'esecuzione

    Il titolo era stato notificato al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio previsto per l'esecuzione, ormai decorso al momento della proposizione del ricorso.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può accogliere l'azione di ottemperanza proposta per l'esecuzione di un decreto ingiuntivo del giudice ordinario quando il decreto non opposto sia divenuto esecutivo e l'Amministrazione, nonostante la notifica del titolo e il decorso del termine dilatorio per l'esecuzione, rimanga inadempiente.
  • Accertata la perdurante inerzia dell'Amministrazione nell'esecuzione di un titolo giudiziale esecutivo, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'adempimento entro un termine predeterminato, detraendo gli importi eventualmente già corrisposti.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare già nella sentenza un commissario ad acta, da attivare su istanza della parte interessata in caso di ulteriore inadempimento, specificando il termine per l'esercizio del potere sostitutivo e consentendo la subdelega nei limiti indicati nel provvedimento.
  • La soccombenza nel giudizio di ottemperanza comporta la condanna dell'Amministrazione alle spese processuali e alla restituzione del contributo unificato, quando così disposto dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolasticoSpese di lite
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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