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Ordinanza

Ordinanza n. 118/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del decreto del Direttore Generale n. 86 del 13 agosto 2024 di AIT -Autorità Idrica Toscana- con il quale è stato approvato il progetto definitivo denominato “Progetto per la raccolta degli scarichi liberi in Manciano (cod. Ait MI_FOG-DEP04_06_0005)”, dichiarando altresì la pubblica utilità dell’intervento, nonché di tutti gli atti presupposti, conseguenziali o comunque connessi tra cui la variante urbanistica disposta ex art. 34 della LRT 65/2014 nonché la pubblicazione effettuata da Acquedotto del Fiora S.p.a. dell’ avvio del procedimento pubblicati ex art. 11 del T.U. Espropriazioni Prot. 35888 del 15 dicembre 2022, la comunicazione ex art. 17 di avvenuta approvazione della Dichiarazione di pubblica utilità di Acquedotto del Fiora S.p.a. Prot. AdF N. 13708 del 22 maggio 2025 mai notificata al legittimo proprietario del bene oggetto di esproprio e della variante urbanistica di cui all’avvio del procedimento pubblicato sul BURT da Autorità Idrica Toscana; per quanto riguarda i motivi aggiunti del 7 febbraio 2026: - del decreto di esproprio n. 10 del 17 dicembre 2025 adottato dal Responsabile del Procedimento espropriativo di Acquedotto del Fiora S.p.a. - dell’ordinanza di occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio prot. n. 32943 del 17 dicembre 2025 adottato dal Responsabile del Procedimento espropriativo di Acquedotto del Fiora s.p.a. entrambi comunicati tramite notifica il 23 gennaio 2026 con nota di Acquedotto del Fiora s.p.a. prot. n. 596 del 12 gennaio 2026.

Giustizia amministrativa202503417

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Approvazione del progetto definitivo per la raccolta degli scarichi liberi in Manciano, dichiarazione di pubblica utilità, variante urbanistica, atti del procedimento espropriativo, decreto di esproprio e ordinanza di occupazione temporanea

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il proprietario ha impugnato, con ricorso introduttivo, il decreto del Direttore Generale dell'Autorità Idrica Toscana che ha approvato il progetto definitivo denominato “Progetto per la raccolta degli scarichi liberi in Manciano”, dichiarando la pubblica utilità dell'intervento, nonché gli atti presupposti e connessi, inclusa la variante urbanistica e gli atti di avvio e comunicazione del procedimento espropriativo. Con motivi aggiunti ha impugnato il decreto di esproprio e l'ordinanza di occupazione temporanea relativi alle aree interessate. È stata proposta domanda cautelare di sospensione. Dalla presente ordinanza non emergono i motivi di illegittimità dedotti nel merito; risulta soltanto che le parti costituite hanno chiesto il rinvio della camera di consiglio e la proroga della tutela cautelare, in ragione di interlocuzioni volte a verificare una possibile definizione stragiudiziale della controversia e di verifiche tecniche non definibili entro la data fissata.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito il ricorso né ha definito stabilmente l'istanza cautelare. Preso atto della richiesta concorde delle parti costituite, ha fissato una nuova camera di consiglio per il 16 aprile 2026. Per mantenere integra la situazione fino alla decisione cautelare, ha prorogato gli effetti del decreto presidenziale del 9 febbraio 2026, n. 73, ma soltanto con riferimento alla stazione di sollevamento denominata “Pinzi-Bistarini”, cioè alla parte del tracciato che incide direttamente sulla proprietà del ricorrente. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base della tutela cautelare incidentale; l'ordinanza non svolge una valutazione definitiva dei presupposti cautelari, ma mantiene temporaneamente gli effetti della precedente misura fino alla nuova camera di consiglio.

  • art. 11 d.P.R. 327/2001

    Richiamato in relazione alla pubblicazione dell'avvio del procedimento espropriativo.

  • art. 17 d.P.R. 327/2001

    Richiamato in relazione alla comunicazione dell'avvenuta approvazione della dichiarazione di pubblica utilità.

  • art. 34 l.r. Toscana 65/2014

    Richiamato quale base della variante urbanistica connessa alla realizzazione dell'intervento.

Massime di principio

  • Quando tutte le parti chiedono concordemente il rinvio della camera di consiglio cautelare per svolgere interlocuzioni tecniche finalizzate a una possibile soluzione stragiudiziale, il giudice può fissare una nuova udienza e prorogare temporaneamente la misura cautelare già adottata, per evitare che la situazione di fatto venga alterata prima della decisione sull'istanza.
  • La proroga della tutela cautelare può essere limitata alla sola parte dell'intervento che incide direttamente sulla posizione del ricorrente, quando tale delimitazione consente di mantenere integra la res adhuc integra senza estendere la misura oltre l'oggetto della controversia cautelare.

Come è indicizzato

MaterieDichiarazione di pubblica utilitàDecreto di esproprio e procedimentoVincoli urbanisticiTutela cautelare
RamiEspropriazione per pubblica utilitàUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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