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Regolamento

Regolamento (UE) 2026/531

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/531 del Consiglio, del 5 marzo 2026, che attua l'articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 747/2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Sudan

Normativa europea32026R0531

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione aggiorna l'allegato I del regolamento (UE) n. 747/2014, che disciplina le misure restrittive adottate dall'Unione in considerazione della situazione in Sudan. L'aggiornamento recepisce l'inserimento di quattro persone nell'elenco ONU delle persone soggette a sanzioni, disposto il 24 febbraio 2026 dal comitato istituito dalla risoluzione 1591 (2005). Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri.

Aggiornamento dell'elenco delle persone soggette a misure restrittive nei confronti del Sudan mediante l'inserimento di quattro nuovi nominativi nell'allegato I del regolamento (UE) n. 747/2014.

Ambito di applicazione

Si applica alle persone fisiche inserite nell'allegato I del regolamento (UE) n. 747/2014, con effetti sulle misure restrittive previste per il Sudan. L'intervento riguarda l'aggiornamento dell'elenco sanzionatorio in coerenza con le decisioni del comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito dalla risoluzione 1591 (2005). Ha applicazione immediata dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Non modifica il quadro generale delle misure, ma solo la composizione dell'elenco nominativo.

Aggiornamento delle misure restrittive dell’UE nei confronti del Sudan

Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/531 del Consiglio interviene sul regime sanzionatorio dell’Unione relativo al Sudan, aggiornando l’allegato I del regolamento (UE) n. 747/2014. La modifica recepisce l’aggiornamento dell’elenco ONU effettuato il 24 febbraio 2026 dal comitato istituito dalla risoluzione 1591 (2005), con l’inserimento di quattro persone considerate responsabili di condotte che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Darfur.

Contesto normativo

Il regolamento richiama il regolamento (UE) n. 747/2014, che costituisce il quadro unionale delle misure restrittive adottate in considerazione della situazione in Sudan. Il considerando essenziale evidenzia che, a seguito della decisione del comitato ONU di aggiungere quattro persone all’elenco delle persone soggette a misure restrittive, è necessario modificare di conseguenza la disciplina europea.

Oggetto della modifica

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 747/2014. La modifica consiste nell’aggiunta di quattro nominativi:

  • GEDO, Hamdan Ahmed, alias Abu Nashuk;
  • DAGALO, Abdul Rahim Hamdan;
  • AL-FATEH, Abdullah Idris, alias Abu Lulu;
  • MOHAMED, Tijani Ibrahim Moussa, alias Al Zeir Salem.

Per ciascun soggetto sono riportati dati identificativi essenziali, tra cui cittadinanza sudanese, sesso maschile, posizione nelle RSF e data di designazione ONU del 24 febbraio 2026. Le schede includono le motivazioni dell’inserimento, tratte dalla sintesi fornita dal comitato delle sanzioni.

Motivazioni sanzionatorie e rilievo dei fatti di El Fasher

Le motivazioni convergono tutte sulla partecipazione ad azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Darfur. Il testo richiama in particolare gli eventi del 26 ottobre 2025 a El Fasher, durante i quali le RSF avrebbero commesso gravi atrocità, tra cui uccisioni di massa di civili, attacchi con armi da fuoco, esecuzioni mirate di stampo etnico contro Zaghawa e altri gruppi non arabi, violenze sessuali diffuse e rapimenti di personale medico a fini di riscatto. In alcuni casi il regolamento riporta anche affermazioni specifiche sul ruolo di comando e sulla partecipazione diretta ai fatti contestati.

Entrata in vigore ed effetti

L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è dichiarato obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, con effetto immediato sull’aggiornamento dell’elenco sanzionatorio europeo.

Disposizioni principali

Modifica dell'allegato I del regolamento (UE) n. 747/2014

L'articolo 1 dispone che l'allegato I del regolamento (UE) n. 747/2014 sia modificato conformemente all'allegato del regolamento di esecuzione. La modifica consiste nell'aggiunta di quattro nuove voci nell'elenco delle persone soggette a misure restrittive.

Nuovi nominativi inseriti nell'elenco sanzionatorio

Nell'allegato sono aggiunti: GEDO, Hamdan Ahmed, detto Abu Nashuk; DAGALO, Abdul Rahim Hamdan; AL-FATEH, Abdullah Idris, detto Abu Lulu; MOHAMED, Tijani Ibrahim Moussa, detto Al Zeir Salem. Per ciascuno sono indicati cittadinanza sudanese, sesso maschile, ruolo nelle forze di supporto rapido (RSF) e la data di designazione ONU del 24 febbraio 2026.

Motivazione dell'inserimento

I soggetti sono stati inseriti nell'elenco a norma del punto 3, lettera c), della risoluzione 1591 (2005) per aver partecipato ad azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Darfur, inclusi atti di violenza e violazioni dei diritti umani. Le motivazioni richiamano in particolare gli eventi di El Fasher del 26 ottobre 2025, con uccisioni di massa, attacchi contro civili, esecuzioni mirate di stampo etnico, violenze sessuali e rapimenti di personale medico.

Entrata in vigore e applicazione

L'articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. È inoltre precisato che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiemisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comunesanzioni internazionalisudan

Testo integrale

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