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Sentenza

Sentenza del 26/10/2017 n. 4295 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Accertamento - Emissione dell'atto impositivo ante tempus - Conseguenza - Annullamento atto.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza ha ritenuto illegittimo l'avviso di accertamento emesso ante tempus, cioè prima della scadenza dei sessanta giorni, e ne ha disposto l'annullamento. L'inosservanza del termine dilatorio comporta quindi l'invalidità dell'atto impositivo, salvo eventuali specifiche condizioni che consentano legittimamente un'emissione anticipata.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente ha contestato la legittimità dell'avviso di accertamento emesso prima del decorso del termine dilatorio di sessanta giorni dalla consegna del processo verbale di chiusura delle operazioni di verifica. Tale termine consente al contribuente di presentare osservazioni e richieste all'ufficio prima dell'emanazione dell'atto impositivo.

Norme richiamate

  • Articolo 12, comma 7, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)

    «Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza.»

    Il termine di sessanta giorni è un termine dilatorio posto a tutela del contraddittorio e del diritto di difesa del contribuente. L'emissione anticipata dell'avviso determina l'illegittimità dell'atto, salvo che l'Amministrazione dimostri una situazione di particolare e motivata urgenza.

Massime di principio

  • Quando l'accertamento segue una verifica fiscale con rilascio del processo verbale di chiusura, l'Amministrazione deve normalmente attendere sessanta giorni prima di emettere l'avviso.
  • Il termine decorre dalla consegna al contribuente della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, non da un momento anteriore della verifica.
  • Un avviso emesso prima della scadenza del termine è generalmente annullabile per violazione del diritto al contraddittorio e delle garanzie procedimentali.
  • L'emissione anticipata può essere ammessa soltanto in presenza di particolare e motivata urgenza, che deve risultare concretamente giustificata dall'Amministrazione.
  • In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe verificare la data di consegna del verbale e confrontarla con la data di emissione dell'avviso, deducendo tempestivamente la violazione del termine dilatorio.

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