Cassazione Penale, Sentenza n. 10059/2026 del 16/03/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Cioffi ha impugnato la sentenza di condanna per reati edilizi e paesaggistici (art. 30 e 44 co.1 lett. c) DPR 380/01 e art. 181 d.lgs. 42/04, in continuazione), sostenendo in sintesi: 1) applicabilità della L. 337/68 (spettacoli viaggianti) che, secondo il ricorrente, escluderebbe l'obbligo del permesso di costruire perché le opere sarebbero "precarie" o non stabilmente ancorate al suolo; 2) assenza di modifiche delle quote del terreno e delle caratteristiche agronomiche, quindi inesistenza della lottizzazione abusiva; 3) vizio di legge per errata interpretazione/extrapenalità della L. 337/68 e, in subordine, errore in applicazione dell'art. 5 c.p.; 4) contestazione della prescrizione per taluni periodi e richiesta di rinvio in attesa di pronuncia costituzionale; 5) deduzione di buona fede dei proprietari/terzi e vizio nella confisca; 6) richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p., attenuanti generiche e pena sostitutiva. Alcuni motivi erano di fatto rimessi alla verifica della dinamica fattuale (ancoraggio, stabilità, impatto urbanistico) e di diritto (effetti della disciplina sulla prescrizione).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha confermato l'impianto motivazionale dei giudici di merito: la L. 337/68 non deroghera' alla disciplina urbanistica, edilizia e paesaggistica e si applica solo alle strutture oggettivamente precarie, temporanee e tipicamente collocate su aree pubbliche in concessione; nel caso esaminato le opere insistevano su area privata, avevano carattere stabile e rilevante impatto urbanistico/paesaggistico, idonee a configurare lottizzazione abusiva e violazioni paesaggistiche. Sulla prescrizione, la Corte ha ritenuto che, data la contestazione "aperta" e gli atti successivi (accertamenti e sequestro), la prescrizione non fosse maturata alla pubblicazione della sentenza, applicandosi inoltre la disciplina della cosiddetta "riforma Orlando" per i fatti commessi tra il 3/8/2017 e il 31/12/2019. Le richieste di applicazione di 131-bis, attenuanti generiche e pena sostitutiva sono state ritenute infondate o inammissibili per valutazione di merito o genericità. Il ricorrente è condannato alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Legge 18 marzo 1968, n. 337 (L. 337/68)
"sono considerati \"spettacoli viaggianti\" le attività spettacolari, i trattenimenti e le attrazioni allestiti a mezzo di attrezzature mobili, all'aperto o al chiuso, ovvero i parchi permanenti, anche se in maniera stabile…" (art. 2 cit.)
La Corte ha ritenuto che la L. 337/68 disciplina attività e strutture tipicamente precarie e a carattere temporaneo e non costituisce una deroga generale alla disciplina urbanistica, edilizia e paesaggistica; può escludere il permesso di costruire solo se l'opera è oggettivamente destinata a uso temporaneo e rimovibile e se conforme alle previsioni urbanistiche/di vincolo
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico edilizia)
Normativa di riferimento per i reati edilizi (artt. citati nel ricorso: art. 30 e art. 44 co.1 lett. c)). La Corte ha ritenuto che, per opere stabili su area privata e con effetto urbanistico, trova applicazione la disciplina ordinaria del DPR 380/01 e la configurabilità della lottizzazione abusiva
D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
art. 181 (reato paesaggistico)
Anche interventi 'precari' o amovibili possono richiedere autorizzazione paesaggistica se sono idonei a compromettere i valori del paesaggio; la Corte ha ritenuto integrato il reato paesaggistico per opere in area sottoposta a vincolo che hanno impatto durevole
Decreto 18 maggio 2007 (Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante)
Definisce le categorie tecniche e la nozione di attrazione/parco divertimenti con richiami alla L. 337/68; utile per stabilire se una installazione rientra tra le attività "viaggianti" e per valutare precarietà e caratteristiche tecniche
R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.)
Prevede l'obbligo di licenza per pubblici intrattenimenti e rimanda al sistema delle autorizzazioni e della SCIA per eventi; citato per il quadro amministrativo che disciplina spettacoli e attività aperte al pubblico
D.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31 (allegati A e B)
Elenca gli interventi che, in area vincolata, possono non necessitare di autorizzazione o seguire procedimenti semplificati; la Corte richiama che l'esenzione vale solo per interventi di lieve entità, valutati per tipologia, caratteristiche e contesto
Legge 23 giugno 2017, n. 103 ("riforma Orlando") e successive modifiche (l. n. 3/2019; l. n. 134/2021)
La Corte ha applicato il regime di sospensione della prescrizione previsto dalla L. 103/2017 ai reati commessi tra il 3/8/2017 e il 31/12/2019; ha inoltre confermato la coesistenza temporale di regimi diversi della prescrizione per i periodi indicati e ritenuto non dirimente per rinvio in attesa della questione costituzionale prospettata
Codice penale (art. 5, art. 47, art. 131-bis, art. 62-bis, artt. 158-160 e art. 159)
Art. 5/art.47 invocati in relazione a errore su legge; art. 131-bis/art.62-bis esaminate in punto di richiesta di benefici e attenuanti: la Corte ha ritenuto legittima la valutazione negativa del merito (esclusione di attenuanti e 131-bis) in considerazione della reiterazione e gravità della condotta; artt. 158-160/159 relativi alla disciplina della prescrizione e della sua sospensione applicabile al periodo 3/8/2017-31/12/2019
Massime di principio
- La L. 337/68 (spettacoli viaggianti) si applica a strutture oggettivamente precarie e temporanee e non deroga automaticamente alle norme urbanistiche, edilizie e paesaggistiche: l'esenzione dal permesso di costruire è possibile solo se l'opera è intrinsecamente destinata alla rimozione e rispetta vincoli e destinazioni d'uso
- Opere realizzate su area privata, stabili e con impatto durevole sull'assetto urbanistico o sulla destinazione del suolo sono valutate secondo la disciplina ordinaria (DPR 380/01) e possono integrare lottizzazione abusiva e reati paesaggistici anche se i materiali o la forma fossero in parte amovibili
- In materia di reati paesaggistici, anche manufatti precari possono richiedere autorizzazione se sono idonei a compromettere i valori paesaggistici; le esenzioni si estendono solo a interventi di lieve entità ponderati per tipologia, materiali e contesto
- La buona fede esimente in materia amministrativa/edilizia richiede un elemento esterno positivo che induca in errore l'agente; la mera inattività della pubblica amministrazione non basta a giustificare l'ignoranza dell'illiceità
- Sulla prescrizione: la contestazione in forma "aperta" consente al giudice di valutare la protrazione del reato fino alla sentenza di primo grado; per i reati commessi tra il 3/8/2017 e il 31/12/2019 si applica il regime di sospensione introdotto dalla L. 103/2017 (c.d. riforma Orlando)
- In Cassazione non sono ammesse rivalutazioni di merito che si riducano a una diversa lettura degli elementi di fatto; i motivi che chiedono nuova valutazione degli accertamenti di fatto sono inammissibili
- La confisca di beni intestati a terzi può essere contestata per carenza di interesse; tuttavia, se la motivazione dei giudici di merito attesta la consapevolezza e la collaborazione dei terzi con l'attività illecita, la misura può essere legittima
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