Risoluzione n. 160 del 15/06/2009
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risoluzione esamina un programma aziendale di raccolta fondi tra dipendenti a favore di ONLUS tramite trattenuta stipendiale. L’Agenzia ritiene la procedura in linea generale idonea a garantire tracciabilità e a consentire, in alternativa, la detrazione del 19% o la deduzione della somma donata, ma richiede una scelta espressa e sottoscritta dal dipendente e la consegna della ricevuta rilasciata dalla ONLUS.
Erogazioni liberali alle ONLUS tramite trattenuta in busta paga
Erogazioni liberali alle ONLUS tramite trattenuta sullo stipendio
La risoluzione n. 160/E del 15 giugno 2009 affronta la possibilità per un datore di lavoro di gestire, per conto dei dipendenti, erogazioni liberali destinate a ONLUS mediante trattenute in busta paga. Il documento chiarisce i profili di tracciabilità dell’operazione e le condizioni per consentire al dipendente di beneficiare della detrazione IRPEF o, in alternativa, della deduzione dal reddito complessivo.
Quesito posto dalla società istante
ALFA S.p.A. intende promuovere un programma, denominato "BETA", di raccolta fondi volontaria tra i dipendenti da destinare a iniziative promosse da alcune ONLUS. La raccolta avverrebbe tramite autorizzazione del dipendente alla trattenuta in busta paga delle somme da donare.
La società chiede se la procedura ipotizzata sia idonea:
- a garantire la piena tracciabilità della raccolta e del versamento delle somme alle ONLUS, consentendo controlli efficaci da parte dell’Amministrazione finanziaria;
- a far sì che il dipendente possa ottenere, tramite il sostituto d’imposta, la detrazione prevista dall’art. 15, comma 1, lettera i-bis) del TUIR, ovvero, in alternativa, la deducibilità ai sensi dell’art. 14 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35.
Procedura proposta dall’interpellante
La società illustra una procedura articolata in più passaggi, finalizzata a garantire riferibilità delle somme al singolo dipendente e corretta tracciabilità del versamento:
- il dipendente aderisce con apposito modulo, autorizza la trattenuta dell’importo corrispondente a una o più ore di stipendio e conferisce mandato con rappresentanza alla società per l’erogazione alla ONLUS indicata, tramite postagiro;
- la società trattiene l’importo concordato nel mese o nei mesi stabiliti e indica in busta paga una voce esplicativa che segnala la trattenuta per erogazione liberale a favore di una specifica ONLUS;
- mensilmente la società versa le somme sui conti correnti postali intestati alle ONLUS, specificando nella causale che si tratta di erogazione in nome e per conto dei dipendenti mandanti, con indicazione del numero dei dipendenti e del mese di riferimento; il versamento sarebbe effettuato entro il giorno 20 del mese successivo alla trattenuta;
- per ciascun postagiro, la società trasmette alla ONLUS un elenco in duplice copia con i nominativi dei donanti, gli importi trattenuti e versati, il mese della trattenuta, la data e gli estremi del versamento;
- la ONLUS restituisce una copia dell’elenco con dichiarazione di ricevuta sottoscritta dal legale rappresentante, attestante la somma complessivamente ricevuta e gli estremi del postagiro;
- al termine del programma, la società rilascia a ciascun dipendente un’attestazione riepilogativa delle erogazioni effettuate alle varie ONLUS, con i dati della società, gli importi trattenuti, i versamenti eseguiti e gli estremi dei pagamenti; nell’attestazione viene anche chiesto al dipendente di comunicare se intende optare per la detrazione del 19% o per la deduzione integrale;
- ciascuna ONLUS invia a ogni dipendente una comunicazione attestante l’ammontare complessivo dell’erogazione ricevuta.
Valutazione dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia richiama la risoluzione n. 441/E del 14 novembre 2008, che già aveva riconosciuto la possibilità per il datore di lavoro, quale sostituto d’imposta, di riconoscere in sede di conguaglio la detrazione del 19% sugli importi trattenuti al dipendente e versati, su suo ordine e conto, a ONLUS a titolo di erogazione liberale, nel rispetto delle procedure ivi indicate.
Nel caso esaminato, la procedura proposta da ALFA, essendo analoga a quella già considerata nella precedente risoluzione, è ritenuta in via generale idonea a consentire:
- al datore di lavoro, il riconoscimento in sede di conguaglio della detrazione del 19% dell’importo trattenuto e versato alla ONLUS, nei limiti dell’art. 15, comma 1, lettera i-bis) del TUIR;
- in alternativa, al dipendente, la deduzione della somma donata dal reddito complessivo ai sensi dell’art. 14, comma 1, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35.
Precisazioni e condizioni richieste
L’Agenzia formula due precisazioni rilevanti sulla procedura proposta:
- la scelta tra detrazione e deduzione deve risultare da una espressa dichiarazione sottoscritta dal dipendente, contenuta nel modulo di adesione oppure in un modulo separato; la dichiarazione deve indicare in modo chiaro se il dipendente opta per la detraibilità ex art. 15, comma 1, lettera i-bis) TUIR oppure per la deducibilità ex art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 35/2005;
- con riferimento all’attestazione finale delle somme donate, ALFA deve far attestare da ogni ONLUS l’entità complessiva dell’erogazione ricevuta dal singolo dipendente e deve consegnare al dipendente la relativa ricevuta.
Esito conclusivo
La risoluzione conclude che la procedura aziendale può, in linea generale, essere utilizzata per:
- assicurare la tracciabilità delle erogazioni liberali alle ONLUS effettuate tramite trattenuta sullo stipendio;
- consentire il riconoscimento della detrazione IRPEF del 19% in capo al dipendente tramite il sostituto d’imposta;
- consentire, in alternativa, la deduzione della somma donata in dichiarazione dei redditi.
Resta però necessario che la scelta del regime fiscale sia formalizzata per iscritto dal dipendente e che la ONLUS rilasci la ricevuta dell’importo complessivamente ricevuto, da consegnare al donante.
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