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Sentenza

Sentenza n. 4030/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento dell'ordinanza di demolizione e ripristino prot. n.0136064/2022 del 21 luglio 2022, a firma del Dirigente del settore Ambiente, Energia, Manutenzione Cimiteri del Comune di Monza, con particolar riferimento alla sanzione acquisitiva ex art. 31 del d.P.R. n. 380del 2001; di ogni atto e/o provvedimento preordinato, consequenziale e comunque connesso.

Giustizia amministrativa202202848

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. In prossimità dell'udienza, la ricorrente ha dichiarato di avere spontaneamente ottemperato all'ordine di demolizione e ripristino; tale circostanza è stata confermata dal Comune. L'esecuzione spontanea dell'ordinanza ha fatto venir meno l'interesse attuale alla decisione sull'impugnazione. Le spese di lite sono state compensate.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino, comprendente la sanzione acquisitiva ex art. 31 d.P.R. 380/2001, relativa a opere realizzate senza titolo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l'ordinanza del Comune di Monza che le ingiungeva, quale autrice dell'abuso, la rimessione in pristino di diverse opere realizzate senza titolo su aree di proprietà di una società immobiliare. Il ricorso era rivolto in particolare contro la sanzione acquisitiva prevista dall'art. 31 d.P.R. 380/2001. Il testo non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata quale base della sanzione acquisitiva connessa all'ordine di demolizione; il giudice non ne esamina nel merito i presupposti.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; non costituisce oggetto di specifica interpretazione.

Massime di principio

  • L'esecuzione spontanea dell'ordine di demolizione e ripristino da parte del destinatario, quando accertata e confermata dall'amministrazione, determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sul ricorso proposto contro l'ordinanza e conduce alla dichiarazione di improcedibilità.
  • In caso di improcedibilità determinata dall'esecuzione spontanea dell'atto impugnato, il giudice può compensare integralmente le spese di lite in ragione dell'esito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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