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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24177/2025 del 01/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Gurrieri impugna la conferma della condanna (Tribunale di Catania 12/09/2019) per il reato previsto dall'art. 217, comma 2, della legge fallimentare. Denuncia in primo luogo la violazione di legge e il vizio di motivazione in relazione alla sussistenza dell'elemento oggettivo del reato (contestando la qualificazione della condotta come bancarotta documentale semplice) e, in secondo luogo, la mancata applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. (circostanze o effetti attenuanti invocate).

La decisione

La Corte di legittimità ritiene il primo motivo non manifestamente infondato alla luce della giurisprudenza su bancarotta documentale semplice; tuttavia, verificato il decorso del termine di prescrizione (scaduto il 24/05/2024 considerando 200 giorni di sospensione), annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Non è stata pronunciata una decisione di merito sulle censure relative all'elemento oggettivo né sull'applicazione dell'art. 131-bis, poiché l'estinzione per prescrizione ha reso inoperanti tali questioni.

Norme richiamate

  • art. 217, comma 2, legge fallimentare (I.fall.)

    art. 217, comma 2, I.fall.

    Rilevata la contestazione sulla sussistenza dell'elemento oggettivo del reato di bancarotta documentale semplice; la Corte di legittimità ha ritenuto il motivo sul punto non manifestamente infondato, ma non è intervenuta nel merito a causa dell'estinzione per prescrizione.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Il ricorrente lamentava la mancata applicazione della norma (riduzione/attenuazione della pena); la Corte non si è espressa sulla sua applicabilità perché il processo si è concluso per prescrizione del reato.

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    La Corte segnala l'assenza di elementi che possano condurre a una pronuncia ex art. 129, comma 2; comunque ha valutato il decorso della prescrizione e ha annullato la sentenza per estinzione del reato.

  • Giurisprudenza di legittimità citata

    Sez. 5, n. 36613 del 15/07/2010, Rv. 248434 - 01

    Precedente richiamato in materia di bancarotta documentale semplice utile a valutare la rilevanza e la sussistenza dell'elemento oggettivo del reato.

Massime di principio

  • Se nel corso del giudizio il termine di prescrizione si estingue, il giudice di legittimità può annullare la sentenza senza rinvio per estinzione del reato; ciò rende inoperanti le censure di merito non decise preventivamente.
  • Una censura sulla sussistenza dell'elemento oggettivo (p.es. per bancarotta documentale) può essere ritenuta non manifestamente infondata dalla Cassazione, ma la pronuncia sul merito può essere superata dall'estinzione per prescrizione.
  • Le contestazioni relative all'applicazione di norme attenuanti o riduttive (es. art. 131-bis c.p.) rischiano di rimanere irrilevanti se la prescrizione estingue il reato prima che la Corte entri nel merito.
  • Il calcolo dei termini di prescrizione e delle eventuali sospensioni è determinante: periodi di sospensione (qui indicati 200 giorni) possono influire significativamente sulla data di estinzione e sul possibile esito del ricorso.
  • Per ottenere una decisione sul merito prima dell'estinzione per prescrizione, è consigliabile sollevare tempestivamente tutte le questioni rilevanti e chiedere, se possibile, pronunce interinali o misure processuali che impediscano il decorso della prescrizione.
  • Quando si impugna una sentenza penale conviene valutare sia la gravità delle censure di merito sia lo stato dei termini di prescrizione: anche una censura valida può risultare priva di effetti pratici se il reato viene estinto.

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