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Ordinanza

Ordinanza n. 183/2026 - Lecce, Sezione 2

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia - del provvedimento definitivo di annullamento della S.C.I.A., ex art. 21-nonies, comma 2-bis e art. 35 D.P.R. 380/2001 in relazione alla S.C.I.A. pratica edilizia n. 484/2024 avente ad oggetto intervento di installazione di cancello e ringhiera del Vico Stretto n. 8 in corrispondenza del fabbricato distinto in catasto al Fg. 147 Map. 1030, di cui la ricorrente è venuta a conoscenza in data 05.01.2026; - di ogni altro ad essi presupposto, connesso e/o consequenziale.

Giustizia amministrativa202600274

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento definitivo di annullamento della SCIA relativa all’installazione di un cancello e di una ringhiera

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale di annullamento della SCIA adottato ai sensi dell’art. 21-nonies, comma 2-bis, l. 241/1990 e dell’art. 35 d.P.R. 380/2001, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Il testo dell’ordinanza non espone specifici motivi di illegittimità dedotti, ma evidenzia la necessità di una puntuale verifica dell’azione amministrativa e delle posizioni giuridiche della ricorrente. L’istanza cautelare è stata esaminata ai sensi dell’art. 55 c.p.a.

La decisione

Il TAR non ha adottato una misura cautelare sospensiva né ha anticipato una valutazione definitiva sulla legittimità dell’annullamento della SCIA. Ha ritenuto che, in ragione della natura degli interessi coinvolti e delle questioni poste, le esigenze della ricorrente possano essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita definizione del giudizio di merito, fissando la trattazione alla prima udienza pubblica del mese di gennaio 2027 ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. La decisione è motivata anche dalla mancanza, allo stato, di un immediato ordine di demolizione. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 21-nonies, comma 2-bis, l. 241/1990

    Richiamato quale base normativa del provvedimento comunale di annullamento della SCIA; l’ordinanza non ne offre una specifica interpretazione.

  • art. 35 d.P.R. 380/2001

    Richiamato quale ulteriore fondamento del provvedimento impugnato; l’ordinanza non ne offre una specifica interpretazione.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina l’esame della domanda cautelare; il giudice, ritenendo adeguata la tutela mediante rapida fissazione del merito e non ravvisando un immediato ordine di demolizione, ha fissato l’udienza di merito ai sensi del comma 10.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente al giudice, quando ritiene che le esigenze del ricorrente siano adeguatamente tutelabili mediante una sollecita definizione del giudizio di merito, di fissare la data di discussione del ricorso nel merito senza concedere la misura cautelare richiesta.

Massime di principio

  • Quando la domanda cautelare riguarda l’annullamento di un provvedimento edilizio e le esigenze del ricorrente possono essere adeguatamente tutelate mediante una sollecita decisione sul merito, il giudice può applicare l’art. 55, comma 10, c.p.a. e fissare direttamente l’udienza di merito senza disporre la sospensione dell’atto.
  • La fissazione sollecita del merito può essere ritenuta sufficiente, allo stato, quando non risulti imminente un ordine di demolizione o altra conseguenza esecutiva immediata dell’atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAutotutelaTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaTutela cautelare

Testo integrale

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