Cassazione Penale, Sentenza n. 8147/2023 del 23/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello proposto in secondo grado per tardività e, dato che le cause di inammissibilità non sono sanabili e devono essere rilevate anche d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Decisione resa il 2 febbraio 2023.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso contestava che la Corte d'appello di Brescia avesse dichiarato l'estinzione per prescrizione del reato senza rilevare l'inammissibilità dell'appello proposto in secondo grado. Dalla sentenza di primo grado (pronunciata il 22/05/2019 e depositata il 27/06/2019) risultava fissato in 60 giorni il termine per il deposito della motivazione; il termine per proporre l'appello è stato quindi calcolato fino al 5/10/2019, mentre l'appello era stato depositato il 9/10/2019, ossia oltre il termine utile. Si contestava quindi la tardività dell'impugnazione e la conseguente inammissibilità, non rilevata dalla Corte d'appello.
Norme richiamate
Sez. 3, Sentenza n. 20356
Principio secondo cui le cause di inammissibilità dell'impugnazione non sono soggette a sanatoria e devono essere rilevate d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento
Massime di principio
- Le impugnazioni proposte oltre il termine stabilito sono inammissibili e questa inammissibilità non è sanabile.
- Le cause di inammissibilità possono e devono essere rilevate d'ufficio in qualunque stato e grado del procedimento, ivi inclusa la Corte di Cassazione.
- Se il giudice di merito non rileva la tardività di un'appello, la Corte di Cassazione può comunque dichiararne l'inammissibilità e annullare la decisione impugnata.
- In casi simili è fondamentale calcolare con precisione i termini processuali: verificare la data di pronuncia, la data di deposito e l'eventuale termine indicato per il deposito della motivazione, quindi computare correttamente il termine per proporre impugnazione.
- Se si è parte interessata e si riscontra la tardività dell'impugnazione avversaria, conviene far valere immediatamente l'inammissibilità; se il giudice non la rileva in primo o secondo grado, è proponibile l'azione in Cassazione per farla dichiarare.
- La dichiarazione di inammissibilità dell'impugnazione può portare ad annullamento senza rinvio della sentenza impugnata quando non è possibile sanare il vizio procedurale.
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