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Ordinanza

Ordinanza n. 3456/2026 - Roma, Sezione 1B

Giustizia amministrativa202604117

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: verbale di inidoneità psico-fisica per la partecipazione al concorso per 4.918 allievi carabinieri e, con motivi aggiunti, decreto di approvazione della graduatoria finale e dell'elenco dei vincitori

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidata a concorso)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il verbale con cui la Commissione per gli accertamenti psico-fisici del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell'Arma dei Carabinieri l'aveva giudicata inidonea alla partecipazione al concorso, in ragione della presenza di un tatuaggio. Con motivi aggiunti ha impugnato anche il decreto di approvazione delle graduatorie finali, compreso l'elenco dei vincitori per i posti riservati ai civili. Dall'esame cautelare delle fotografie effettuate dalla Commissione durante gli accertamenti sanitari è emerso, secondo il Collegio, che il segno cutaneo contestato non era identificabile come tatuaggio, ma doveva essere assimilato a una mera discromia cutanea derivante dal trattamento di rimozione laser. Poiché i motivi aggiunti investivano la graduatoria finale e la notifica era stata effettuata soltanto nei confronti di alcuni controinteressati, il giudice ha inoltre rilevato la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i candidati inclusi nella graduatoria.

La decisione

Il TAR ha accolto in via interinale la domanda cautelare, ritenendo, sulla base delle fotografie prodotte, che il tatuaggio contestato non fosse in realtà identificabile come tale e che il pregiudizio lamentato dalla ricorrente giustificasse la tutela cautelare. Ha quindi ammesso la ricorrente con riserva al completamento dell'iter concorsuale, senza definire nel merito l'illegittimità del verbale di inidoneità o della graduatoria. In relazione ai motivi aggiunti, ha disposto l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i candidati inseriti nella graduatoria, autorizzando la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione sul sito dell'Amministrazione della presente ordinanza, del ricorso introduttivo, dei motivi aggiunti e dell'elenco dei controinteressati, nel rispetto della normativa sulla privacy. La ricorrente deve richiedere la pubblicazione entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza; l'Amministrazione deve provvedervi entro quindici giorni dalla richiesta; la prova della notificazione deve essere depositata nei successivi quindici giorni, a pena di decadenza. La prosecuzione della trattazione è stata fissata alla camera di consiglio del 28 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare proposta in via incidentale; la tutela è stata accolta in via interinale.

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente l'adozione della tutela cautelare interinale; nel caso concreto è stata utilizzata per ammettere con riserva la candidata al completamento dell'iter concorsuale.

  • art. 27 c.p.a.

    Richiamato unitamente all'art. 49 c.p.a. quale base per l'integrazione del contraddittorio.

  • art. 49, commi 1 e 3, c.p.a.

    Impone l'integrazione del contraddittorio nei confronti dei controinteressati e consente, quando il loro numero è elevato, la notificazione per pubblici proclami.

  • art. 41, comma 2, c.p.a.

    Richiamato per rilevare che la notifica dei motivi aggiunti era stata effettuata soltanto nei confronti di alcuni controinteressati.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Giustifica l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute in caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato a tutela dei dati relativi alla salute, imponendo l'oscuramento dei dati personali sensibili.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale ulteriore fondamento della protezione dei dati relativi alla salute e dell'oscuramento.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare relativa all'esclusione da un concorso per inidoneità psico-fisica, l'esame della documentazione fotografica può condurre all'ammissione con riserva quando il segno corporeo contestato non risulti identificabile come tatuaggio e appaia invece compatibile con una mera discromia cutanea derivante da un trattamento di rimozione.
  • Quando i motivi aggiunti impugnano la graduatoria finale di una procedura concorsuale, il contraddittorio deve essere integrato nei confronti di tutti i candidati inseriti nella graduatoria in posizione potenzialmente controinteressata.
  • In presenza di un numero elevato di controinteressati, il giudice può autorizzare la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione sul sito dell'amministrazione degli atti processuali e dell'elenco dei controinteressati, nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali.
  • La tutela cautelare interinale può essere disposta per consentire al candidato escluso di proseguire con riserva l'iter concorsuale, quando il fumus derivante dagli atti disponibili e il pregiudizio lamentato rendano necessaria la conservazione dell'utilità della partecipazione alla procedura sino alla trattazione collegiale.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrereTutela del terzoOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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