Sentenza n. 748/2026 - Genova, Sezione 1
per l’annullamento dell’atto del Comune di Santa Margherita Ligure prot. n. 44370 del 15 dicembre 2021, avente ad oggetto “comunicazione su durata concessioni demaniali marittime”, e di ogni atto precedente, presupposto, conseguente o connesso, anche non conosciuto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: comunicazione del Comune sulla durata delle concessioni demaniali marittime
Esito
Favorevole al resistente (ente concedente e amministrazione demaniale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato la comunicazione del Comune di Santa Margherita Ligure prot. n. 44370 del 15 dicembre 2021, avente a oggetto la durata delle concessioni demaniali marittime, chiedendone l’annullamento unitamente agli atti presupposti, conseguenti e connessi. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 30 maggio 2026, ha chiesto il rinvio della trattazione oppure, in alternativa, la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti contro l’atto impugnato.
La decisione
Il TAR ha respinto la richiesta di rinvio, rilevando che il rinvio della trattazione è consentito soltanto in casi eccezionali, non ravvisabili nella fattispecie. Ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito delle censure, evidentemente ritenendo venuto meno l’interesse attuale alla decisione. Le spese di lite sono state compensate in ragione della definizione in rito e delle peculiarità del caso.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La decisione richiama la disposizione nell’ambito della trattazione dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non ne esplicita una specifica interpretazione.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo deve essere dichiarato improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene il venir meno dell’interesse attuale del ricorrente alla decisione.
- Il rinvio della trattazione può essere disposto soltanto in presenza di circostanze eccezionali; in mancanza, il giudice può definire il giudizio allo stato degli atti.
- La sopravvenuta carenza di interesse determina una definizione in rito e non richiede l’esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l’atto impugnato.
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