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Pratica scorretta

Provvedimento AGCM PS12979 del 02/12/2025

NOMA TRADE-CONDOTTE CALL CENTER

AGCMPS12979

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il procedimento PS12979 riguarda Noma Trade S.r.l., call center attivo nella promozione e vendita di contratti di fornitura di energia elettrica e gas. L’AGCM aveva contestato, ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, l’uso di informazioni ingannevoli durante le chiamate commerciali, con particolare riferimento all’identità del chiamante, all’oggetto della telefonata e alla convenienza delle offerte prospettate. All’esito dell’istruttoria, tuttavia, l’Autorità ha ritenuto non sufficientemente provata una condotta scorretta e ha deliberato che sono venuti meno i motivi per provvedere.

Noma Trade S.r.l. - teleselling servizi energia: contestate informazioni ingannevoli su identità del chiamante e oggetto della telefonata, ma l’AGCM conclude per non scorrettezza / archiviazione

Noma Trade S.r.l. - teleselling nel settore energia

Il procedimento PS12979 ha riguardato Noma Trade S.r.l., professionista operante come call center per la promozione e vendita di contratti di energia elettrica e gas. L’istruttoria è stata avviata dall’AGCM per verificare se, nell’attività di teleselling, fossero state fornite ai consumatori informazioni ingannevoli sull’identità del chiamante, sull’oggetto della telefonata e sulla convenienza delle offerte commerciali.

Origine del procedimento e parti

L’Autorità ha avviato il procedimento il 13 maggio 2025 nei confronti di Noma Trade S.r.l., qualificata come professionista ai sensi dell’articolo 18, lettera b), del Codice del consumo. Nel corso del procedimento sono state ammesse a partecipare le associazioni dei consumatori Codici, Codacons e Unione Nazionale Consumatori. È stato inoltre richiesto il parere dell’AGCom, in ragione della materia riguardante la promozione di offerte commerciali mediante teleselling.

Pratica contestata e norme richiamate

Alla società è stata contestata la possibile violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, con riferimento a una presunta pratica commerciale ingannevole. In particolare, la contestazione riguardava:

  • la presentazione della telefonata come contatto non chiaramente promozionale;
  • l’eventuale occultamento o alterazione dell’identità del chiamante;
  • la rappresentazione ingannevole dell’oggetto della chiamata;
  • la prospettazione della convenienza economica delle offerte di energia.

Esiti dell’istruttoria e elementi acquisiti

Nel corso dell’istruttoria l’AGCM ha svolto un’ispezione presso la sede del professionista e ha acquisito documentazione interna. È emerso che Noma Trade opera anche per conto di committenti attivi nella vendita di energia elettrica e gas e si avvale di subappaltatori di piccole dimensioni per la promozione dei contratti.

Sono stati rinvenuti elenchi di utenti i cui contratti erano stati annullati dal committente per ragioni quali il mancato superamento del quality check post-vendita, incongruenze nei dati contrattuali o l’esercizio del diritto di ripensamento. Tuttavia, non sono stati trovati script né registrazioni audio delle chiamate, né documentazione dei subappaltatori idonea a provare modalità decettive di teleselling.

Difese del professionista

Noma Trade ha sostenuto di aver adottato protocolli interni rigorosi per l’identificazione delle numerazioni utilizzate e script standardizzati che imponevano all’operatore di dichiarare la natura promozionale della telefonata e identificare la società per conto della quale veniva effettuata la chiamata. La società ha inoltre prodotto elementi per affermare che, nelle interlocuzioni oggetto di segnalazione, gli operatori si sarebbero identificati e avrebbero chiarito le finalità del contatto.

Valutazioni dell’Autorità

L’AGCM ha ritenuto che le risultanze istruttorie non fossero sufficienti a dimostrare una condotta illecita. In particolare, non sono emersi elementi idonei a provare l’uso di numeri camuffati o la comunicazione di informazioni ingannevoli sulle finalità delle telefonate o sull’identità del chiamante. Le difese del professionista sono state considerate coerenti con la documentazione agli atti.

Provvedimento finale

L’Autorità ha concluso che, allo stato, non sussistono elementi sufficienti per contestare a Noma Trade una violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo. Di conseguenza, ha deliberato che sono venuti meno i motivi per provvedere ai sensi del Codice del consumo.

Non è stata irrogata alcuna sanzione e il provvedimento è stato disposto per la notifica agli interessati e la pubblicazione nel Bollettino AGCM.

Punti principali

Parti e settore interessato

Il professionista è Noma Trade S.r.l., società che svolge attività di call center per la promozione e vendita di servizi di energia. Nel procedimento sono intervenute, come associazioni dei consumatori, Codici, Codacons e Unione Nazionale Consumatori.

Condotta contestata

Nella comunicazione di avvio l’AGCM ha contestato la promozione, nell’ambito dell’attività di teleselling, della conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e/o gas mediante informazioni ritenute ingannevoli sull’identità del chiamante, sull’oggetto della telefonata e sulla convenienza economica delle offerte.

Esito dell’istruttoria

L’Autorità ha accertato che nel corso dell’istruttoria non sono emersi elementi sufficienti a provare che Noma Trade abbia posto in essere una pratica commerciale scorretta. Le evidenze acquisite non hanno dimostrato l’uso di numeri camuffati, né la fornitura di informazioni ingannevoli sulle finalità delle telefonate o sull’identità del chiamante.

Provvedimento finale

L’AGCM ha concluso che, in relazione alla pratica descritta, sono venuti meno i motivi per provvedere ai sensi del Codice del consumo. Non risulta irrogata alcuna sanzione.

Come è indicizzato

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