Salta al contenuto
Pratica scorretta

Provvedimento AGCM PS12981 del 02/12/2025

NOVA GROUP-CONDOTTE CALL CENTER

AGCMPS12981

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha accertato che Nova Group S.r.l. e Communicate S.r.l., entrambe operanti tramite call center nel teleselling di contratti di telefonia, hanno contattato i consumatori veicolando informazioni ingannevoli sulla propria identità, sullo scopo delle telefonate e sulla convenienza economica delle offerte. La pratica, riscontrata anche tramite script interni e segnalazioni di consumatori, è stata ritenuta idonea a falsare in misura apprezzabile le scelte economiche del consumatore medio. L’Autorità ha vietato la reiterazione della condotta e ha irrogato sanzioni pari a 80.000 euro a Nova Group e 40.000 euro a Communicate.

Nova Group S.r.l. e Communicate S.r.l.: teleselling telefonia con informazioni ingannevoli su identità, finalità della chiamata e convenienza delle offerte; pratica accertata e sanzionata

Nova Group e Communicate: teleselling ingannevole nel settore telefonia

L’Autorità ha esaminato una pratica posta in essere da Nova Group S.r.l. e Communicate S.r.l., entrambe attive nel call center per la promozione di contratti di telefonia. Il procedimento è stato avviato a seguito di segnalazioni di consumatori e di informazioni acquisite d’ufficio, poi arricchite da ispezioni presso le sedi operative e dall’esame di script interni utilizzati dagli operatori.

Origine del procedimento e attività istruttoria

Il procedimento PS/12981 è stato aperto nei confronti di Nova Group e successivamente esteso a Communicate. L’AGCM ha svolto accertamenti ispettivi nelle sedi delle due società, acquisendo materiale cartaceo e digitale, memorie difensive e controdeduzioni. Nel corso dell’istruttoria è stato anche richiesto il parere dell’AGCOM, reso il 2 dicembre 2025.

Condotta contestata: telefonate ingannevoli e script operativi

Secondo il provvedimento, gli operatori contattavano i consumatori con modalità fuorvianti, presentandosi come ufficio tecnico o amministrativo del gestore in essere oppure come soggetti collegati a strutture di tutela o assistenza al consumatore. Le telefonate preannunciavano finti disservizi, aumenti di prezzo o scadenze tariffarie, allo scopo di indurre il passaggio a un altro operatore.

Gli script rinvenuti prevedevano, tra l’altro:

  • la presentazione del chiamante come soggetto riconducibile al gestore del consumatore o come intermediario di assistenza;
  • la prospettazione di eventi pretestuosi, quali aumenti o disservizi;
  • l’invito a non riferire l’avvenuta prospettazione di tali eventi in caso di controlli da parte del nuovo gestore;
  • risposte standard per superare obiezioni o dubbi del consumatore;
  • il rinvio, in alcuni casi, a sedicenti strutture come "tutela del consumatore", associazioni consumeristiche o "CATI".

Elementi probatori valorizzati dall’Autorità

L’AGCM ha ritenuto decisive le segnalazioni dei consumatori, gli script rinvenuti presso le sedi operative e la documentazione aziendale acquisita in sede di ispezione. Ha inoltre valorizzato la promiscuità operativa tra Nova Group e Communicate: entrambe le società operavano nella stessa sede, con gli stessi pc, software e strumenti, rendendo non credibile una netta separazione delle attività.

Sono stati considerati rilevanti anche:

  • un file interno con offerte di diversi operatori telefonici ed energetici, non limitate a TIM;
  • dichiarazioni di una team leader secondo cui venivano prospettate offerte dei principali gestori telefonici;
  • un documento da cui emergeva una penale applicata da TIM per l’uso di numerazioni e indirizzi email non censiti.

Difese delle parti e rigetto da parte dell’AGCM

Nova Group ha sostenuto di essere estranea ad alcune segnalazioni, affermando che le chiamate provenissero da soggetti terzi e che gli script non le fossero riconducibili. Ha inoltre negato rapporti con associazioni dei consumatori e con CATI. Communicate ha affermato che gli script erano vetusti e non utilizzati, e che la sua attività nel settore telefonia era marginale.

L’Autorità ha respinto tali difese, ritenendole smentite dalle evidenze raccolte in ispezione e dalle segnalazioni. In particolare, la presenza degli script nelle sedi, la loro collocazione nelle postazioni operative e il contenuto coerente con le condotte descritte hanno confermato l’utilizzo del materiale per la gestione delle chiamate.

Qualificazione giuridica: pratica commerciale scorretta

La condotta è stata qualificata come pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo. L’AGCM ha ritenuto che i professionisti abbiano fornito informazioni non corrispondenti al vero, inesatte o incomplete su elementi essenziali per le scelte del consumatore, vale a dire:

  • identità del professionista chiamante;
  • scopo effettivo della telefonata;
  • condizioni economiche dell’offerta vigente e delle offerte prospettate.

Secondo l’Autorità, tale assetto informativo alterava la libertà di scelta del consumatore medio, inducendolo a valutare come conveniente una migrazione di fornitore in realtà ottenuta attraverso informazioni fuorvianti.

Esito finale e sanzioni

L’AGCM ha vietato la reiterazione della pratica e ha irrogato le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:

  • Nova Group S.r.l.: 80.000 euro;
  • Communicate S.r.l.: 40.000 euro.

Nella quantificazione, l’Autorità ha considerato la particolare insidiosità della condotta, la sua diffusione a livello nazionale, il numero di utenti contattati da Nova Group nel periodo 1° gennaio - 31 maggio 2025, la durata della violazione almeno dal mese di ottobre 2024 e le differenti condizioni economiche delle due società. Il provvedimento richiama inoltre gli obblighi di pagamento, le conseguenze dell’inottemperanza e le ordinarie vie di ricorso.

Punti principali

Professionisti coinvolti e origine del procedimento

Il procedimento PS/12981 è stato avviato nei confronti di Nova Group S.r.l. e poi esteso a Communicate S.r.l., entrambe società di call center che promuovono contratti di telefonia. L’istruttoria nasce da informazioni acquisite dall’Autorità e da due segnalazioni ricevute nell’ottobre e novembre 2024. Sono state svolte ispezioni presso le sedi delle società e acquisiti numerosi script, memorie difensive e controdeduzioni.

Condotta contestata e modalità operative

Secondo l’Autorità, i call center contattavano i consumatori presentandosi in modo non trasparente, spesso come ufficio tecnico/amministrativo dell’attuale gestore o come sedicenti soggetti di supporto al consumatore, prospettando finti disservizi, aumenti di prezzo o scadenze tariffarie. Lo scopo era indurre il passaggio a un diverso fornitore di telefonia o servizi dati, facendo credere al consumatore di agire per evitare un pregiudizio o di aderire a condizioni particolarmente favorevoli.

Elementi probatori e smentita delle difese

L’AGCM ha valorizzato le segnalazioni dei consumatori, la presenza di script cartacei e digitali nelle sedi ispezionate, le annotazioni operative, il file riepilogativo di offerte di più operatori e la promiscuità operativa tra le due società. Le difese, secondo cui gli script sarebbero vetusti, non utilizzati o non riconducibili ai professionisti, sono state ritenute smentite dalle evidenze raccolte. È stata inoltre ritenuta significativa la presenza di un documento relativo a una penale applicata da TIM per uso di numerazioni e indirizzi email non censiti.

Qualificazione giuridica e valutazione di scorrettezza

La condotta è stata qualificata come pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo. L’Autorità ha ritenuto che le informazioni fornite fossero non rispondenti al vero, inesatte o incomplete su elementi essenziali per le decisioni del consumatore, in particolare identità del professionista, finalità della chiamata e condizioni economiche dell’offerta. La pratica è stata considerata idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio.

Sanzioni e criteri di quantificazione

Ai sensi dell’articolo 27, comma 9, del Codice del consumo, l’AGCM ha applicato una sanzione amministrativa pecuniaria di 80.000 euro a Nova Group S.r.l. e di 40.000 euro a Communicate S.r.l. La quantificazione ha tenuto conto della gravità, della diffusione nazionale della pratica, del numero di consumatori contattati da Nova Group (19.308 tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2025), della durata almeno dall’ottobre 2024 fino alla cessazione delle attività operative nel 2025, nonché delle differenti condizioni economiche dei due professionisti.

Come è indicizzato

Materiepratica ingannevoleomissioni informativetelesellingservizi di telefoniaconsumatore mediosanzioni

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.