Sentenza n. 258/2026 - Torino, Sezione 3
per l'ottemperanza quanto al ricorso n. 2702 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 147/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 8/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 16.04.2024, notificata il 23.04.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2704 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2645/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 4420/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 18.10.2024, notificata il 14.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2732 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 18/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 776/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 16.01.2025, notificata il 28.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2734 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 87/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 124/2024 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 10.04.2025, notificata il 16.04.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2735 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 50/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 365/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 07.03.2025, notificata il 19.03.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2736 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 652/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 3876/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 13.03.2024, notificata il 20.03.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2737 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 52/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 469/2024 del Tribunale di Novara Sezione Lavoro, pubblicata in data 18.02.2025, notificata il 26.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2763 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 500/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 447/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 22.10.2024, notificata il 08.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2764 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 532/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 676/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.11.2024, notificata il 14.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2765 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 24/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 130/2022 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 15.02.2024, notificata il 26.02.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2770 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1005/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 9135/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 11/04/2025, notificata il 16/04/2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2774 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 416/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 498/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 25.10.2024, notificata il 08.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2785 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 28/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 70/2024 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 07.02.2025, notificata il 18.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2837 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 51/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 368/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 07.03.2025, notificata il 19.03.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2839 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1370/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 5841/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 22.05.2024, notificata il 24.05.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2844 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 530/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 623/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.11.2024, notificata il 14.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2847 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 418/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 957/2023 del Tribunale di Alessandria Sezione Lavoro, pubblicata in data 17.12.2024, notificata il 16.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2848 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 153/2024, emessa nel giudizio R.G. n. n. 343/2023 del Tribunale di Alessandria Sezione Lavoro, pubblicata in data 08.05.2024, notificata il 17.05.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2864 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 533/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 6415/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 27.02.2024, notificata il 06.03.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2867 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 196/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 485/2024 del Tribunale di Cuneo Sezione Lavoro, pubblicata in data 08.03.2025, notificata il 19.03.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2872 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 362/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 1463/2023 del Tribunale di Ivrea Sezione Lavoro, pubblicata in data 04.06.2024, notificata il 11.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2895 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 616/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 717/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.12.2024, notificata il 13.12.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2897 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 40/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 196/2022 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 20.02.2024, notificata il 07.05.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Mancata esecuzione, al momento della proposizione dei ricorsi, di sentenze passate in giudicato del giudice del lavoro che condannavano il Ministero all’accredito sulla Carta Elettronica del Docente di importi compresi tra 500 e 3.500 euro
Esito
Favorevole al ricorrente (docenti beneficiari)
Prevale il privato
La controversia
Sono stati proposti, da distinti docenti, venti ricorsi per l’ottemperanza di altrettante sentenze passate in giudicato pronunciate da Tribunali del lavoro del Piemonte. Le sentenze avevano condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad accreditare ai ricorrenti, sulla Carta Elettronica del Docente, specifici importi quale contributo per la formazione, variabili a seconda del titolo giudiziale. I ricorsi sono stati riuniti perché proposti dallo stesso difensore e caratterizzati da identità di motivazione e dispositivo. In vista della camera di consiglio, i ricorrenti hanno dichiarato che l’amministrazione aveva adempiuto alle statuizioni giudiziali.
La decisione
Il TAR, previa riunione dei ricorsi, ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che il Ministero aveva dato esecuzione alle sentenze oggetto dei giudizi di ottemperanza. Le spese sono state poste a carico dell’amministrazione perché l’adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione dei ricorsi. Per ciascun ricorso il Ministero è stato condannato a rifondere 800 euro, oltre accessori di legge, nonché il contributo unificato; è stata disposta la distrazione delle spese in favore del procuratore antistatario.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
cessazione della materia del contendere
La sopravvenuta esecuzione, da parte dell’amministrazione, delle sentenze passate in giudicato oggetto dei ricorsi per ottemperanza determina la cessazione della materia del contendere.
art. 114 c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale dell’azione di ottemperanza.
Massime di principio
- Quando, dopo la proposizione di un ricorso per ottemperanza, l’amministrazione esegue integralmente il giudicato azionato, il giudice amministrativo dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
- L’adempimento sopravvenuto dell’amministrazione non esclude la condanna alle spese se l’esecuzione del giudicato è intervenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso; in tal caso le spese possono essere poste a carico dell’amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale o della causalità.
- La riunione di ricorsi per ottemperanza con oggetto e motivazione identici può essere disposta per ragioni di economia e speditezza processuale, senza alterare l’autonomia delle singole decisioni e la liquidazione delle spese riferita a ciascun ricorso.
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