Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31176/2023 del 18/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Lucignano era stato condannato per bancarotta impropria da operazioni dolose (art. 223 l. fall.) per avere, nella sua qualità di presidente del consiglio di amministrazione di Ernys s.r.l., sottratto alla fallita la parte sana dell'azienda (la gestione di un punto di ristoro presso il centro commerciale 'Itaca') trasferendola ad una nuova società (Ernys Formia s.r.l.) con identica compagine sociale, impedendo così alla prima di proseguire l'attività profittevole e favorendo il dissesto. Il ricorso in Cassazione contestava: 1) discordanza tra la contestazione di fatto e la indicazione normativa nell'imputazione; 2) errata qualificazione giuridica e travisamento/omissione delle prove documentali (valore dell'avviamento, impossibilità di rinnovo, esiguità utili, trattative per ristrutturare debito); 3) possibile qualificazione come bancarotta semplice con dolo eventuale; 4) vizio di motivazione e illogicità nella determinazione della pena avendo usato il passivo complessivo come parametro; 5) difetto di motivazione sull'interdizione dai pubblici uffici nella misura massima.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il primo motivo manifestamente infondato (l'errata indicazione delle norme non pregiudica il diritto di difesa se il fatto è descritto chiaramente). Ha invece accolto il secondo motivo: la Corte d'appello ha reso motivazione incoerente rispetto alle premesse (prima istanza aveva collegato il trasferimento alla causa del fallimento; la Corte d'appello ha parlato di efficacia distrattiva senza dare adeguata risposta alle doglianze della difesa e omettendo valutazioni documentali rilevanti). Per tale ragione la sentenza impugnata è stata annullata e il procedimento rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo esame. L'annullamento ha assorbito le questioni residuali sulla qualificazione come bancarotta semplice e sul trattamento sanzionatorio.

Norme richiamate

  • legge fallimentare, art. 223, comma 2

    La fattispecie di bancarotta impropria per operazioni dolose è del tipo 'a forma libera', realizzata da una pluralità di atti coordinati che, nella loro unità, risultano eziologicamente idonei a cagionare il fallimento; è sufficiente il dolo generico (consapevolezza della potenziale pericolosità dell'operazione), non la volontà diretta di provocare il fallimento.

  • legge fallimentare, art. 216, comma 1, n.1

    Citata nell'imputazione ma, secondo la Cassazione, la sua errata indicazione non inficia il diritto di difesa se la descrizione del fatto è chiara; dunque l'inesattezza normativa è irrilevante se non crea confusione sui fatti contestati.

  • legge fallimentare, artt. 217 e 224

    Norme riferibili alla bancarotta semplice e alle relative sanzioni; la difesa aveva prospettato tale qualificazione (anche con riferimento a dolo eventuale), ma la Cassazione ha ritenuto necessario che la Corte d'appello rivaluti coerentemente la qualificazione alla luce delle prove.

  • codice civile, artt. 2446 e 2447

    Norme sulla conservazione del capitale e sulle obbligazioni della società; richiamate nella relazione del curatore come profili di possibile responsabilità gestionale ma da valutare nel complesso degli atti e delle trattative per la ristrutturazione del debito.

  • legge fallimentare, art. 33

    Previsione della relazione del curatore fallimentare, la quale può contenere valutazioni rilevanti per la qualificazione dei fatti e che nel caso aveva indicato rilievi sul comportamento del Lucignano; la Corte deve darne adeguata considerazione.

Massime di principio

  • Un'errata indicazione formale della norma incriminatrice non invalida il processo se la descrizione dei fatti è chiara e il ricorrente può esercitare pienamente la difesa.
  • La bancarotta impropria per operazioni dolose è una fattispecie complessa che si valuta nel suo insieme: non si cerca un singolo atto illecito, ma la concatenazione funzionale di più atti che, unitariamente, causano il dissesto.
  • Per il profilo soggettivo è spesso sufficiente il dolo generico: la consapevolezza che un'operazione, per come strutturata, poteva concretamente comportare il rischio di dissesto è rilevante anche se non v'era intenzione specifica di far fallire la società.
  • Se la Corte d'appello cambia la qualificazione giuridica o il paradigma interpretativo rispetto al primo grado, deve motivare in modo coerente e rispondere espressamente alle argomentazioni probatorie della difesa; la mancata considerazione di elementi documentali significativi può comportare annullamento.
  • Nella determinazione della pena la gravità del fatto e la prova del danno patrimoniale devono essere concretamente collegati alla condotta accertata: non è corretto utilizzare il passivo complessivo senza dimostrare il nesso causale con l'operazione contestata.
  • In casi di trasferimento di rami d'azienda tra soggetti con medesima compagine sociale, occorre valutare l'effettivo valore economico trasferito, la capacità della società originaria di continuare l'attività, le intenzioni e le trattative per il risanamento del debito, e se il trasferimento sia strumentale a eludere creditori o semplicemente una ristrutturazione legittima.
  • Se la motivazione è incongruente o omissiva su punti decisivi, la Cassazione può annullare con rinvio per nuovo esame da parte di diverso collegio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.