Cassazione Penale, Sentenza n. 27012/2022 del 13/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione con due motivi principali: (1) violazione di legge (art. 8 cod. proc. pen.) e erronea applicazione dell'art. 9 cod. proc. pen., per avere la Corte territoriale ritenuto consumato il reato nel luogo dell'atto dispositivo della vittima invece che nel luogo di accredito del bonifico sul conto corrente dell'imputato (il conto era acceso presso la filiale di Che Banca a Pescara); il ricorrente sosteneva che, trattandosi di bonifico, il momento della consumazione coincide con l'accreditamento sul conto e la competenza territoriale va determinata in base al luogo in cui il conto è stato aperto. (2) censura per carenza di motivazione circa l'elemento oggettivo del reato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il primo motivo fondato: ha affermato il principio per cui, nella truffa realizzata tramite pagamento con bonifico bancario, il reato si consuma con l'accreditamento della somma sul conto corrente del destinatario e la competenza territoriale si determina con riferimento al luogo in cui il conto è stato aperto. Nel caso di specie il conto era aperto presso la filiale di Che Banca a Pescara; di conseguenza la competenza territoriale apparteneva al Tribunale di Pescara. Sulla base di ciò la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza di appello e quella di primo grado per incompetenza territoriale e ha disposto la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara. La censura relativa alla motivazione sull'elemento oggettivo non ha retto come motivo decisivo.
Norme richiamate
art. 8 cod. proc. pen.
Rilevato nel ricorso in relazione alla determinazione della competenza per territorio; la Corte ha pronunciato sulla competenza territoriale valorizzando le regole sulla consumazione del reato e il luogo dell'evento consumativo
art. 9 cod. proc. pen.
La Corte ha chiarito che le regole suppletive di competenza previste dall'art. 9 cod. proc. pen. si applicano solo quando non sia determinabile il luogo di riscossione (ossia il luogo di consumazione effettiva), mentre qui il luogo era determinabile (filiale ove il conto era acceso)
D.L. n. 137/2020, art. 23 comma 8
Norma richiamata per motivare il procedimento trattato con contraddittorio scritto; non incisiva ai fini della decisione ma citata nelle formalità procedurali
Giurisprudenza rilevante (Sez. 2, n. 48027 del 20/10/2016, Vallelonga)
Sez. 2, n. 48027 del 20/10/2016
Principio applicato dalla Corte: quando il profitto è conseguito mediante bonifico bancario, il reato si consuma con l'accreditamento sul conto corrente e la competenza territoriale si riferisce al luogo in cui il destinatario ha aperto il conto
Giurisprudenza parallela (Sez. 2, n. 49321 del 25/10/2016, Alfano)
Sez. 2, n. 49321 del 25/10/2016
Richiamata quale contrasto tipologico: per ricariche su carte prepagate (es. PostePay) la consumazione coincide con il versamento, poiché l'operazione è immediatamente irrevocabile e dà immediata disponibilità all'agente; principio distinto rispetto ai bonifici
Massime di principio
- Nelle truffe online pagate con bonifico bancario, il reato si considera consumato al momento dell'accreditamento sul conto del beneficiario; la competenza territoriale si determina in base al luogo in cui il conto è stato aperto (es. filiale della banca)
- Per pagamenti tramite ricariche su carte prepagate o strumenti che garantiscono immediata irreversibilità, la consumazione del reato coincide con il momento del versamento effettuato dalla vittima; la competenza si individua quindi dove è avvenuto quel versamento
- Se non è determinabile il luogo di riscossione/ricezione del profitto, si applicano le regole suppletive di competenza dell'art. 9 cod. proc. pen.
- In sede di valutazione preliminare della competenza territoriale è essenziale acquisire gli elementi bancari (documentazione sul conto beneficiario: luogo/filiale di apertura, data e orario di accredito) per stabilire il luogo di consumazione
- La mancata individuazione corretta della competenza territoriale può comportare l'annullamento delle sentenze per incompetenza territoriale e la trasmissione degli atti al competente ufficio procedente senza decisione sul merito
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