Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3679/2025 del 28/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza per due motivi: (1) violazione di legge per la mancata declaratoria di estinzione del reato a seguito della remissione della querela; (2) violazione di legge e vizi di motivazione con riguardo all'applicazione dell'art. 131-bis cod. pen.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto il primo motivo fondato: dagli atti risultava che la persona offesa aveva rimesso la querela personalmente presso i Carabinieri di Caselle Torinese il 5 febbraio 2024 e che l'imputato aveva accettato la remissione il 6 febbraio 2024. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato si è estinto per remissione di querela. Per effetto dell'annullamento, le spese del procedimento sono state poste a carico del querelato Bagari Wafae.

Norme richiamate

  • Remissione di querela (istituto previsto dal diritto penale)

    La Corte ha ritenuto che la remissione della querela, avvenuta con atto personale della persona offesa e seguita dall'accettazione dell'imputato, estingue il reato perseguibile a querela di parte e determina l'annullamento della condanna senza rinvio.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Il motivo relativo all'art. 131-bis è stato assorbito: la Corte non ha affrontato nel merito la questione sull'applicazione di tale norma perché l'estinzione del reato per remissione di querela ha reso superflua la valutazione.

Massime di principio

  • Se la persona offesa rimette la querela personalmente e l'imputato accetta la remissione, il reato perseguibile a querela di parte si estingue e la condanna deve essere annullata senza rinvio.
  • L'intervenuta estinzione del reato per remissione assorbe e rende irrilevanti altri motivi di impugnazione relativi a questioni di pena o di applicazione di benefici (es. art. 131-bis), che quindi spesso non verranno esaminati dalla Corte di legittimità.
  • Per far valere l'estinzione del reato è essenziale che la remissione sia documentalmente provata (atto personale della persona offesa) e che vi sia accettazione da parte dell'imputato; l'assenza di tali elementi può pregiudicare l'efficacia estintiva.
  • In presenza di remissione accertata, il giudice può annullare la condanna senza rinvio; le spese processuali possono essere poste a carico del querelato, salvo diverso accordo tra le parti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.