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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1653/2025 del 14/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Liccardo impugna la sentenza di condanna per concussione (art. 317 c.p.), deducendo: 1) vizio per il rigetto della richiesta di rinnovazione dell'istruzione dibattimentale con acquisizione di ordinanza cautelare e sentenza relative a un altro agente (presunta rilevanza per la credibilità dell'indagato); 2) travisamento della prova e erronea valutazione della sua versione (negando che fosse in servizio presso l'Ufficio immigrazione e chiedendo di escludere la testimonianza della persona offesa); 3) errata qualificazione giuridica del reato (contestata la riqualificazione del millantato credito corruttivo in traffico di influenze illecite e l'assorbimento); 4) assenza dell'abuso della qualità di pubblico ufficiale e della costrizione necessaria per la concussione, essendosi trattato di mera simulazione; 5) rilevanza della riserva mentale della vittima che impedirebbe la sussistenza della costrizione o, al più, configurerebbe tentativo; 6) vizio nella determinazione della pena da parte della Corte di appello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso in tutte le sue parti. Ha ritenuto inammissibile o infondati i vari motivi: a) la richiesta di acquisizione documentale è stata considerata aspecifica e non pertinente; b) la valutazione della prova e della credibilità della persona offesa è stata ritenuta logica e corretta, corroborata da altre testimonianze; c) la riqualificazione e l'assorbimento del reato precedentemente contestato non offrono interesse concreto al ricorrente; d) sussiste l'abuso della qualità di pubblico ufficiale e la costrizione, essendo l'imputato presentatosi come agente con mandato, munito di tesserino e accompagnato da altro soggetto armato, tali da rendere credibile la minaccia e determinare la promessa della vittima; e) la riserva mentale della vittima è irrilevante ai fini dell'elemento soggettivo della concussione; f) la determinazione della pena rientra nel potere discrezionale del giudice del merito e non è censurabile. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e confermate le condanne di merito (concussione e conseguenti misure risarcitorie); il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 317 cod. pen.

    Il delitto di concussione richiede che la costrizione a dare o promettere denaro o altra utilità sia posta in essere dal pubblico ufficiale con abuso della sua qualità o dei suoi poteri; l'abuso della qualita' può consistere anche nella strumentalizzazione della posizione rivestita per rendere credibile la minaccia, indipendentemente dalla sfera di competenza specifica.

  • art. 346, comma 2 cod. pen. (abrogato) / art. 346-bis cod. pen.

    La fattispecie del millantato credito 'corruttivo' abrogata e le relative condotte possono essere oggetto di riqualificazione (ad es. in traffico di influenze illecite) a seconda della concreta dinamica; tuttavia l'assorbimento di una fattispecie nella concussione esclude l'interesse del condannato a impugnare la sola riqualificazione.

  • art. 110 cod. pen.

    Regola la punibilità per il concorso di persone, applicabile se più soggetti concorrono nella commissione del reato (nel caso di fatto, attività congiunta di agenti).

  • art. 11 cod. proc. pen.

    Indica la competenza territoriale per il processo; la sentenza di primo grado e' stata pronunciata dal Tribunale di Roma, competente ex art. 11.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata in relazione alla forma di presentazione dei motivi di ricorso e all'osservanza delle formalita' dell'impugnazione in Cassazione.

  • art. 585, comma 4 cod. proc. pen.

    Indica i termini per la proposizione dei motivi aggiunti in appello; la Corte ha ritenuto che l'istanza di acquisizione documentale non mostrasse concreta incidenza e dunque non fosse pertinenti ne' rilevante.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena (circostanze, personalita' del reo, finalita' della pena); la Cassazione ha ritenuto legittima la discrezionalita' del giudice di merito nella quantificazione, se motivata con criteri generali richiamati.

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 7971 del 06/02/2020 (Rv. 278353)

    Sez. 6, n. 7971 del 06/02/2020 Rv. 278353

    Precisa che l'abuso della qualita' soggettiva rende credibile l'atto intimidatorio anche al di fuori della sfera di competenza specifica del pubblico ufficiale.

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 15641 del 19/10/2023 (Rv. 286376)

    Sez. 6, n. 15641 del 19/10/2023 Rv. 286376

    Definisce il concetto di costrizione come modalita' tali da eliminare la liberta' di autodeterminazione della vittima, determinandone la promessa o la dazione per evitare un male temuto.

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 30994 del 05/04/2018 (Rv. 273596)

    Sez. 6, Sent. n. 30994 del 05/04/2018 Rv. 273596

    Stabilisce che la fattispecie consumata di concussione puo' sussistere anche quando la vittima, pur con riserve, promette la somma prima di rivolgersi alle autorita', rendendo irrilevante la sola riserva mentale.

  • Sezioni Unite: sent. n. 19357 del 2024

    Sezioni Unite, sent. n. 19357 del 2024

    Richiamata dal ricorrente in ordine alla non continuita' normativa tra millantato credito corruttivo e traffico di influenze, ma la Corte ha ritenuto la questione priva di interesse concreto nell'ambito del presente ricorso perche' la condanna e' intervenuta per concussione.

Massime di principio

  • La presentazione della qualita' di pubblico ufficiale (tesserino, dichiarazione di incarico, conoscenza di particolari investigativi) puo' costituire "abuso della qualita'" anche se il soggetto non ha competenza diretta sulla materia: conta la credibilita' dell'intimidazione verso la vittima.
  • La promessa o la dazione che segue a una minaccia percepita come seria (es. rischio di arresto o detenzione) puo' integrare la concussione anche se la vittima nutre riserve mentali; la riserva non esclude automaticamente la consumazione del reato.
  • La richiesta tardiva di acquisire documenti o sentenze relative a terzi deve dimostrare concreta pertinenza e incidenza sul tema centrale del giudizio; altrimenti puo' essere ritenuta aspecifica e inammissibile.
  • La riqualificazione di fattispecie abrogate o di carattere autonomo (es. millantato credito -> traffico di influenze) puo' essere assorbita nella fattispecie piu' grave (es. concussione); l'interesse a impugnare la sola riqualificazione viene meno se la condanna principale resta confermata.
  • La determinazione della pena entro il minimo e il massimo edittale rientra nella discrezionalita' del giudice di merito: la Cassazione sindaca la motivazione solo se manifesta illogicita' o vizio nella motivazione, non per apprezzamenti valutativi ordinari.
  • Per attestare il tentativo di concussione (anziche' il reato consumato) e' necessario che la promessa o dazione non sia stata effettivamente posta in essere e che emergano elementi chiari di programmazione volta esclusivamente a simulare l'adesione: la mera riserva mentale della vittima non basta.

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