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Sentenza

Sentenza n. 680/2026 - Bari, Sezione 3

Giustizia amministrativa202500954

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione consiliare con cui il Comune ha disposto l'esproprio per pubblica utilità di una porzione di terreno privato per la realizzazione di un'area camper

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La proprietaria ha impugnato la deliberazione del Consiglio comunale con la quale era stato disposto l'esproprio per pubblica utilità di una porzione del terreno sito nel territorio comunale, destinata alla realizzazione di un'area camper, ai sensi dell'art. 17 d.P.R. 327/2001, chiedendone l'annullamento insieme agli atti antecedenti, conseguenti e connessi. Dal testo della sentenza non risultano specificamente esposti i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse al ricorso, senza ulteriori precisazioni.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente del 2 aprile 2026. La sopravvenuta carenza di interesse ha comportato anche il venir meno degli effetti sospensivi disposti dal Consiglio di Stato con l'ordinanza n. 2999 del 2025, che aveva sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato. Le spese di lite sono state compensate in considerazione della condotta processuale della parte.

Norme richiamate

  • art. 17 d.P.R. 327/2001

    La deliberazione impugnata era riferita all'esproprio per pubblica utilità finalizzato alla realizzazione dell'opera pubblica.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina processuale applicata alla decisione.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando determina il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla pronuncia, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sulla domanda di annullamento determina anche il venir meno degli effetti sospensivi eventualmente disposti in via cautelare sull'atto impugnato.
  • In caso di improcedibilità derivante dalla sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dal ricorrente, le spese di lite possono essere compensate in considerazione della condotta processuale della parte.

Come è indicizzato

MaterieDichiarazione di pubblica utilitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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