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Sentenza

Sentenza n. 2503/2026 - Napoli, Sezione 9

per l’annullamento con ricorso introduttivo: a) dell'ordinanza n. 37 del 28.10.2022, notificata al ricorrente il successivo 3.11.2022, recante l'ordine di “rimozione di tutte le opere abusive e consistenti nella demolizione della tettoia, alla chiusura del vano di collegamento posto sulla parete di confine e di provvedere al ripristino dello stato dei luoghi, entro e non oltre 90 (novanta) giorni dalla notifica della presente”; b) della relazione tecnica redatta all'esito dell'accertamento prot. n. 50293 del 18.10.2022; c) di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o comunque connesso a quello impugnato, se ed in quanto lesivo degli interessi del ricorrente; con i motivi aggiunti: a) del verbale di inottemperanza all'ordinanza di demolizione n. 37 del 28.10.2022, notificato il successivo 23.12.2023; b) dei provvedimenti già impugnati col ricorso introduttivo e segnatamente: 1. dell’ordinanza n. 37 del 28.10.2022, notificata al ricorrente il successivo 3.11.2022, recante l'ordine di “rimozione di tutte le opere abusive e consistenti nella demolizione della tettoia, alla chiusura del vano di collegamento posto sulla parete di confine e di provvedere al ripristino dello stato dei luoghi, entro e non oltre 90 (novanta) giorni dalla notifica della presente”; 2) della relazione tecnica redatta all'esito dell'accertamento prot. n. 50293 del 18.10.2022; 3) della comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 7024/2023 del 14.3.2023, successiva alla CIL presentata per il ripristino dello stato dei luoghi e rimozione delle opere abusive; 4) di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o comunque connesso a quello impugnato, se ed in quanto lesivo degli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202300362

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso introduttivo, integrato dai motivi aggiunti, per sopravvenuta carenza di interesse. La demolizione spontanea delle opere ritenute abusive ha fatto venir meno l’interesse attuale del ricorrente alla decisione sull’annullamento dell’ordinanza di demolizione e degli atti connessi. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti, in considerazione della definizione in rito del giudizio.

TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, nonché verbale di accertata inottemperanza

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale n. 37 del 28 ottobre 2022, con cui gli era stato ordinato di rimuovere opere ritenute abusive, consistenti nella demolizione di una tettoia, nella chiusura di un vano di collegamento posto sulla parete di confine e nel ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni. Con motivi aggiunti ha impugnato anche il verbale di inottemperanza del 18 dicembre 2023 e gli ulteriori atti connessi, inclusa la comunicazione di avvio del procedimento successiva alla CIL presentata per il ripristino. Il testo della sentenza non espone specifici motivi di illegittimità dedotti, poiché il ricorrente, nelle more del giudizio, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse dopo avere demolito le opere contestate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la definizione del giudizio con declaratoria di improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento tra le disposizioni processuali applicabili.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione del giudizio nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

Massime di principio

  • La demolizione spontanea delle opere edilizie oggetto di un’ordinanza di demolizione determina, quando non residui un interesse attuale alla decisione, la sopravvenuta carenza di interesse e l’improcedibilità del ricorso contro l’ordinanza e gli atti connessi.
  • Quando il giudizio è definito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite in presenza di giusti motivi.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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