Cassazione Civile, Sentenza n. 34680/2024 del 27/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
L'Agenzia impugnava alcune operazioni di acquisto di materiale ferroso da ADF METAL per complessivi € 590.422,75 effettuate dalla contribuente per l'anno d'imposta 2008. Di tali acquisti € 421.707,85 erano ritenuti oggettivamente inesistenti dall'Amministrazione perché mancavano vettori, documenti di trasporto e i presunti fornitori risultavano cessati o inesistenti; i restanti € 168.714,90 erano qualificati come soggettivamente inesistenti. L'Amministrazione aveva emesso avviso di accertamento con maggior reddito, ripresa IRES, IRAP e rettifica IVA. La CTR ha annullato l'avviso. L'Agenzia ha proposto ricorso per cassazione deducendo, tra l'altro, travisamento della prova, errata valutazione delle presunzioni e omesso esame di fatti decisivi offerti dall'ufficio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia. Ha ritenuto infondati i motivi riguardanti il presunto travisamento della prova e l'omesso esame di elementi decisivi: la CTR aveva esaminato e valutato gli elementi probatori (dichiarazioni rese, fatture passive e attive, documenti di trasporto, pesate, perizia e analisi dei prezzi/costi) portando una diversa, legittima ricostruzione di merito. La Corte ha richiamato il principio che la diversa valutazione della prova operata dal giudice di merito non è sindacabile in questa sede salvo i casi tassativi di nullità di motivazione o omesso esame di fatto sostanziale decisivo ai sensi dell'art. 360 c.p.c.; ha inoltre richiamato la distinzione tra travisamento percettivo del fatto probatorio (rimedio in revocazione per errore di fatto) e diversa lettura probatoria. Ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio (liquidate in € 7.000,00 oltre rimborso forfettario) e precisato che la norma sul contributo unificato aggiuntivo non si applica alle amministrazioni dello Stato esentate tramite prenotazione a debito.
Norme richiamate
art. 109 TUIR
Citato nel gravame come criterio di qualificazione fiscale delle operazioni d'impresa; la Corte non ha ritenuto che la CTR abbia violato la norma nel valutare l'effettività degli acquisti.
art. 39 d.p.r. n. 600/1973
Richiamato in relazione ai poteri di accertamento e alle presunzioni fiscali; la Corte ha ritenuto che la CTR abbia correttamente valutato le presunzioni e le prove contrarie.
art. 2697 cod. civ.
Richiamato in tema di onere della prova; la decisione valorizza la corretta ripartizione e valutazione delle prove tra Amministrazione e contribuente.
art. 2727 cod. civ.
Richiamato con riferimento all'istruzione della prova per testi e perizie; la CTR ha valutato anche perizia e dichiarazioni testimoniali per accertare l'effettività delle operazioni.
art. 2729 cod. civ.
Richiamato in tema di valore probatorio dei documenti privati; la Corte ha ritenuto legittima la valutazione della CTR che ha attribuito rilievo ai documenti contabili e di trasporto prodotti.
art. 115 cod. proc. civ.
Richiamato in ordine ai mezzi di prova e alla formazione della prova; la CTR ha esercitato il potere di valutazione dei mezzi istruttori.
art. 116 cod. proc. civ.
Richiamato per i valori probatori e la libertà di valutazione del giudice di merito; la Corte ha confermato che la diversa valutazione dei fatti non integra automaticamente vizio di legge.
art. 395 cod. proc. civ.
Richiamato per distinguere il travisamento percettivo dei fatti probatori (rimediabile per errore di fatto) dalla semplice diversa interpretazione della prova; la Corte ha ritenuto che non sussistesse un travisamento percettivo.
art. 360, comma 1, nn. 4 e 5 cod. proc. civ.
Richiamato come limite del sindacato di legittimità sulla valutazione di merito: la Corte ha affermato che la censura della diversa valutazione probatoria non è ammissibile salvo omesso esame di fatto decisivo o motivazione illogica.
art. 380-bis cod. proc. civ.
Richiamato solo processualmente in relazione al deposito di memoria della difesa erariale a seguito della proposta conciliativa; non decisivo sul merito.
art. 13, comma 1-quater, d.p.r. n. 115/2002 e art. 1, comma 17, L. n. 228/2012
La Corte ha precisato che la norma sul contributo unificato aggiuntivo non trova applicazione nei confronti delle Amministrazioni dello Stato, le quali sono esentate tramite il meccanismo della prenotazione a debito.
SSUU n. 5792/2024 (giurisprudenza richiamata)
Richiamata per il principio che il travisamento del contenuto oggettivo della prova è rimediabile in revocazione per errore di fatto solo se si tratta di svista percettiva; diversamente la critica va in sede di legittimità nei limiti di cui all'art. 360 c.p.c.
Cass. n. 9054/2022 (giurisprudenza richiamata)
Richiamata per il principio secondo cui la decisione del giudice di merito sulle presunzioni semplici è viziata solo se fondata su presunzioni non gravi, precise e concordanti; la CTR ha invece ritenuto adeguate le presunzioni e le prove favorevoli alla contribuente.
Cass. n. 1778/2016 (giurisprudenza richiamata)
Richiamata in relazione al principio di esenzione delle amministrazioni dello Stato dal contributo unificato mediante prenotazione a debito.
Massime di principio
- La diversa valutazione della prova operata dal giudice di merito costituisce tipicamente una scelta di fatto non sindacabile in sede di legittimità, salvo omissione di fatto decisivo o motivazione illogica ai sensi dell'art. 360 c.p.c.
- Per configurare un 'travisamento della prova' rilevante in Cassazione occorre un errore percettivo sul contenuto oggettivo del fatto probatorio; la semplice diversa interpretazione delle dichiarazioni o dei documenti non è sufficiente.
- Le presunzioni utilizzate dall'Amministrazione devono basarsi su elementi 'gravi, precisi e concordanti'; se il giudice di merito ritiene che tali requisiti manchino o sussistano elementi contrari (DDT, fatture attive, pesate, perizie), può rigettare l'accertamento.
- L'onere probatorio resta in capo all'Amministrazione quando si tratta di dimostrare l'inesistenza delle operazioni; la produzione di documenti contabili, pagamenti, documenti di trasporto e perizie può smentire le presunzioni di 'cartiera'.
- Le questioni processuali legate a depositi, proposte conciliative o istanze di definizione agevolata non incidono sul sindacato di legittimità della valutazione tecnica dei fatti, salvo profili di violazione delle regole processuali.
- Le amministrazioni dello Stato sono esenti dal pagamento del contributo unificato tramite il meccanismo della prenotazione a debito; la relativa normativa è applicata restrittivamente dalla giurisprudenza.
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